Niente da fare per la Virtus. Anche gara 2 va alla Faul Viterbo. Perentorio il finale 89-72 che premia i laziali, già vincitori di Gara 1 della finale playoff per la promozione in serie C umbra che si era giocata alla Cupola.

Complimenti a Viterbo perchè ha meritato, approfittando del black out mentale dei giovani ragazzi di coach Pasqualini nel primo quarto di gara 1 che ha messo subito sui binari sbagliati (per i ternani) la prima partita della finale promozione. Gara 2 Vitrbo la gestisce ugualmente con maturità, maggior peso e muscoli. Ci si aspettava una partita sulla falsa riga della prima, con Viterbo a menare le danze ed i nostri ragazzi a cercare la corsa ed il ritmo alto per prendere l’inerzia della gara dalla propria parte. Così è stato.

Ciò che non ci si aspettava, sinceramente, era un campo al limite del giocabile, con tantissimi spettatori assiepati a 40 cm dalla linea laterale e sotto il canestro. Pericoloso ed ingiocabile, ma soprattutto, impossibile da arbitrare. Un epilogo veramente triste del campionato, in una finale dove non c’erano rappresentanti federali a premiare i campioni in carica e non c’era neanche il commissario di campo, a gestire ed aiutare due arbitri, che ieri hanno avuto una patata fin troppo bollente per le mani. La società ternana ha già annunciato a Sporterni.it l'intenzione di scrivere formalmente una lettera di protesta indirizzata alla Federazione.





"Le regole dovrebbero essere uguali per tutti, così ci hanno insegnato - fanno sapere dalla società - si è giocato in condizioni vergognose, soprattutto alla luce del fatto che la Federazione ci impedisce di organizzare manifestazioni alla Cupola perchè non è a norma. Però la finale playoff l'abbiamo giochiamo in una palestra che sembrava quella di una qualunque scuola elementare".



Parlando della gara, si può dire che si sono visti gli stessi protagonisti della prima gara, con Toselli vero mattatore della serata e dell’intera serie. Troppa fisicità, unita ad equlibrio e tecnica rispetto ad i nostri acerbi interni. Con il pivot laziale a proteggere l’area, i nostri hanno provato dalla lunga, non trovando mai il canestro e facendo scappare immediatamente i rivali. Aggravante alla serata i tantissimi tiri liberi concessi, tutti chirurgicamente realizzati, che hanno permesso di allargare la distanza fra i quintetti. Raggiunto il massimo svantaggio però, come a Terni, la Virtus ha ritrovato energia, giocando un terzo parziale gagliardo che ha permesso di arrivare fino al -10 di fine terzo quarto. Viterbo, stanca dalla battaglia e vicina al traguardo, ha retto con le unghie e i denti nei momenti importanti, quando Metalla e compagni hanno provato l’ultimo assalto con una difesa a uomo molto aggressiva. Niente da fare però, perché un paio di canestri hanno definitivamente consegnato, con merito, la gara ai viterbesi, che hanno potuto dunque festeggiare la promozione. Complimenti a loro, che hanno meritato sul campo questo verdetto.

Così si è conclusa la lunghissima stagione del gruppo Under 20 della Virtus, bravissimo a non mollare mai, anche dopo 50 partite giocate in un anno, bissando ogni weekend senza mai mollare un centimetro. Sarebbe stato bello finire la stagione con una vittoria, che avrebbe meritato un anno di impegno, dedizione al lavoro, umiltà e voglia di mettersi in gioco, ma anche da una sconfitta i giovani ternani sapranno imparare e trarre beneficio.

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