Alberto Brignoli è un giocatore del Perugia.

Il portiere bergamasco, dopo le 106 presenze in rossoverde, nell'ultimo anno e mezzo ha visto poco campo e tanta panchina prima alla Sampdoria e poi in Spagna al Leganes. Da qui la scelta di rimettersi in gioco sostituendo l'infortunato Rosati.

Ovviamente non sono mancati gli sfottò dei tifosi del Perugia all'indirizzo di quelli della Ternana, che erano molto legati al "Colibrì", del quale hanno salutato l'arrivo con foto sui social e didascalie a testimoniare il "battesimo" in biancorosso dell'ex portiere delle Fere.

Un battesimo che per Fabrizio Miccoli ci fu nel vero senso della parola, nella Fontana Maggiore di Piazza IV Novembre, come a voler "lavare via" i residui di ternanità. Quel passaggio fu scioccante per i tifosi della Ternana, e vedremo il perchè. Ma non è l'unico trasferimento da una parte all'altra delle due sponde dell'Umbria calcistica.

Nel settembre 1960 in un derby amichevole prima dell'inizio del campionato (vinto 3-1 dal Perugia) per la Ternana segna Rosi su rigore, che era in prova proprio dal Perugia. Sempre in amichevole, ma ad agosto, alle porte del campionato 1976-77, la partita viene risolta nei minuti finali da un gol del perugino Ciccotelli, che l'anno dopo vestirà il rossoverde in serie B.

Agli inizi degli anni 70 un giovane attaccante di nome Nicola Traini si mette in luce in Serie B con la maglia del Perugia, tanto da passare nel 1972 alla Ternana che si apprestava a disputare il primo campionato di sempre in Serie A di una formazione umbra. Due gol in quel campionato per Traini che dopo un anno al Como vestì di nuovo il rossoverde altre due stagioni e una terza, l'ultima della sua carriera, nel 1980-81.

Percorso inverso per Sileno Passalacqua e Gianni De Rosa: 88 presenze e 18 reti con la Ternana dal 1977 al 1980 il primo, 78 presenze e 15 gol il secondo nel medesimo periodo. Entrambi vestiranno il biancorosso del Perugia nella stagione 1980-81. Non prima di aver deciso un derby di pre-campionato in favore delle Fere il 5 agosto 1979. Allenatore di entrambi, sia alla Ternana che al Perugia, fu Renzo Ulivieri.

Negli anni 80 un protagonista di entrambe le squadre fu il centrocampista Vito Graziani (al Perugia nell'84-85, alla Ternana nelle tre stagioni successive). Curiosamente, Graziani incrociò la Ternana nel famoso spareggio di Cesena giocando con la maglia del Chieti.

Molto più conosciuti (se non altro per ragioni di età) i giocatori che hanno vestito entrambe le maglie negli anni 90. Il condor Giovanni Cornacchini lasciò il segno in rossoverde nella seconda parte di campionato 1997-98 per la risalita in Serie B targata Gianni-Agarini e in pochi ebbero da ridire sulle 100 e passa presenze (condite da 60 gol) col Perugia qualche anno prima.

Il cobra Sandro Tovalieri il rossoverde lo doveva vestire in anticipo, ma nell'estate 1992 fu rispedito al mittente (insieme a Maiellaro, Taglialatela ed Evangelisti, che in seguito giocò nel Perugia) e arrivò nel 1998-99 proprio dal Perugia dove l'anno prima aveva segnato 10 gol in 29 presenze. Giunto a Terni, agli ordini di mister Cuccureddu mise a segno un clamoroso gol al Napoli nel giorno del suo esordio e poi praticamente più niente.

La ferita più dolorosa rimane, come detto, quella di Fabrizio Miccoli, salutato con tanto di splendido striscione dal Liberati dopo il suo acquisto da parte della Juventus che lo volle girare proprio al Perugia per fargli fare il suo primo campionato di Serie A. IL "companero" Fabrizio non ebbe da ridire, logicamente. E la Juventus, forse, cominciò lì a mostrare una predilezione nel mandare a Perugia i giocatori che erano stati a Terni.

Ma è giusto ricordare come anche ternani doc come Riccardo Zampagna e Marco Di Loreto abbiano vestito il biancorosso del Perugia. Di Loreto (che ha giocato con la Narnese, ma mai con la Ternana) del Perugia è stato anche capitano. Mentre per Zampagna fu una veloce, e giovanile, toccata e fuga estiva prima di andare a Cosenza, anche se si dice che il buon Riccardo mettesse sempre una maglia rossoverde sotto per non avere il biancorosso sulla pelle.

Passando agli anni più recenti, il caso più clamoroso è quello di Romano Tozzi Borsoi, centravanti delle Fere negli anni bui della Serie C targata Montemari (dal 2006 al 2011) con cui segnò 44 gol in 128 presenze. Poi il passaggio per due stagioni alla guida dell'attacco perugino (35 presenze e 9 gol) anche quello decisamente poco digerito dai tifosi rossoverdi.

Una cosa è certa: il prossimo derby in programma il 12 febbraio al Liberati avrà un ulteriore motivo di interesse (qualora ce ne fosse bisogno). E non basteranno le parole al miele di Brignoli nel giorno della sua presentazione in biancorosso ("a Terni ho solo bei ricordi") per lenire l'amarezza dei tifosi rossoverdi. Perchè anche se gli anni passano e il calcio cambia, la passione e il campanilismo restano lo stesso. Da tutte e due le parti, ben inteso. Di contro, a nostro modesto avviso vale sempre il caro e vecchio adagio che recita "i giocatori passano, i colori restano".

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