Una stagione da incorniciare per Elisa Vardaro, nativa di Foligno ma cresciuta schermisticamente a Terni. Nella stagione appena conclusa, l’atleta dell’Aeronautica Militare è stata sicuramente tra le protagoniste del fioretto azzurro. L’abbiamo intervistata al Circolo Scherma Terni dove si allena.

La scorsa stagione ti ha regalato la prima convocazione nella Nazionale Assoluta di Fioretto, quest’anno è invece arrivata l'affermazione anche a livello mondiale con l’argento in Coppa del Mondo a Cancun nel mese di ottobre. Come hai vissuto queste due annate che ti hanno regalato grandi soddisfazioni? "Le ho vissute con l'entusiasmo di chi fa qualcosa per cui ha lavorato tanto con passione e dedizione. Ho sempre dato priorità alla scherma, che oltre ad essere un lavoro è la mia grande passione da quando ho 6 anni. Ho sempre avuto le mie soddisfazioni con risultati sia da bambina che da azzurrina under20, ma in questi due anni sento di aver fatto il salto di qualità e aver raggiunto quella maturità sportiva che cercavo da tempo".

Ti aspettavi di vincere la medaglia d’argento in Coppa del Mondo a Cancun? "Forse non mi aspettavo un risultato del genere ad inizio stagione. Diciamo che l'avevo "previsto" più avanti. Ma sicuramente avevo tanta voglia di fare bene ed ero molto convinta e consapevole dei miei mezzi. Avevo tanta fame agonistica".

A seguito di questo risultato ti sei garantita la convocazione nella Nazionale di Fioretto per tutta la stagione. Un altro traguardo importante. Che significato ha avuto per te? "Per me è stata una grande iniezione di fiducia e mi ha permesso di acquisire ancor più consapevolezza di quello che sono e di quello che sono capace di fare".

A marzo, nella prova Open di Pesaro, valida per i Campionati Italiani Assoluti, è arrivata la seconda medaglia d’argento che ha decretato la tua affermazione anche a livello nazionale. Come hai vissuto questo risultato? "Questo è stato per me un risultato molto importante perché veniva dopo una serie di gare non andate benissimo. Avevo bisogno di conferme da me stessa e l'obiettivo con cui sono partita è stato questo: tornare ad essere l'Elisa combattiva che non molla mai. Il risultato mi ha dato le risposte che cercavo!"

La tua stagione si è conclusa poi al meglio con la terza medaglia d’argento ai Campionati Italiani Assoluti nella gara individuale e l’oro nella gara a squadre con le tue compagne dell’Aeronautica Militare. Un ulteriore conferma del livello raggiunto? "Sicuramente. Era l'ultima gara di una stagione lunga dove avevo speso tante energie fisiche e mentali. Ho dato le ultime cartucce che avevo e forse anche qualcosa in più. Volevo questo risultato con tutto il cuore ed ho dimostrato a me stessa che si può vincere anche quando non si è al top della forma".

Questi quattro piazzamenti sul podio erano tra i tuoi obiettivi stagionali? "Ad inizio stagione fisso sempre degli obiettivi precisi e concreti con il mio mental coach Savino Tupputi. Ora che la stagione è conclusa posso dire di averli raggiunti tutti e questo mi rende ancora più determinata ad alzare l'asticella per la prossima stagione".

La tua crescita è dimostrata anche dal ranking italiano, visto che hai concluso l’anno al 5° posto, il tuo best ranking. Quali sono gli ingredienti che ti hanno consentito di arrivare così in alto? "Gli ingredienti per essere un'atleta con la “A” maiuscola sono tanti. Dal mio punto di vista i principali sono: perseveranza, determinazione, convinzione estrema nelle proprie capacità e poi tanto tanto cuore".

Un contributo importante ai tuoi risultati è dato anche dal lavoro che stai svolgendo con il tuo staff. A partire dal maestro Filippo Romagnoli, oltre alla preparatrice atletica Matilde Guarnero e al mental coach Savino Tupputi. Come lavori con loro? "È un lavoro di squadra. Sono soddisfatta ed orgogliosa del mio staff. Oltre che tecnici di primo livello, sono tre persone meravigliose con cui ho instaurato anche un rapporto umano forte e di stima. E questo per me è fondamentale".

Come ti gestisci durante una stagione così lunga e ricca di allenamenti, spostamenti, voli aerei e qualche volta anche fusi orari da smaltire? "Questa forse è stata la cosa più impegnativa da affrontare. Grazie al mio mental coach Savino Tupputi, ho imparato a programmare la mia stagione, giorno per giorno, scrivendo tutti i miei impegni e spostamenti. Questo mi ha aiutato tantissimo anche per diminuire lo stress e la stanchezza dovuti, soprattutto, ai tanti viaggi e voli aerei presi quest'anno".

Quali obiettivi ti poni per la prossima stagione? "In realtà ancora non ci ho pensato. Ho appena concluso la stagione e ho bisogno di staccare la spina e ricaricare le batterie. Sicuramente saranno obiettivi più ambiziosi di questa passata, perché mi piace sfidare me stessa e i limiti che mi pongo inconsciamente!"

Qual è il tuo sogno da realizzare come atleta? "Beh, sarò scontata. Il sogno di ogni atleta ovviamente, le Olimpiadi. Il mio motto è "il meglio deve ancora venire". E l'idea è quella di farlo arrivare tra tre anni!"

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