Due punte simili per caratteristiche tecniche e anche per la voglia di venire alla Ternana a giocarsi le loro carte.

Uno (Mattia Finotto) dopo una sorprendente promozione con la Spal neopromossa che lo ha visto in campo da co-protagonista (28 presenze e 2 gol), l'altro (Leonardo Candellone) proveniente da un settore giovanile prestigioso come quello del Torino e lo scorso anno in Lega Pro (col Gubbio 33 presenze e 6 gol).

Candellone: "Avevo voglia di fare il salto di categoria e non vedo l'ora di giocarmi le mie carte con la maglia rossoverde. Non sono la classica prima punta che fa le sponde, mi piace andare in profondità. Sono un giocatore di movimento e in attacco gli spazi si trovano".

Finotto: "Terni è la piazza giusta, ho giocato qui con la Spal lo scorso anno e ricordo il calore del pubblico. La società mi ha cercato e anche il mister. L'anno scorso avrei potuto fare più gol se avessi avuto più continuità".

Ambizioni e caratteristiche tecniche

Candellone: "Sono arrivato da due giorni e non ci conosciamo ancora bene. Mi avevano cercato il Gubbio e il Pordenone che voleva fare una squadra importante per vincere il campionato di Serie C, ma quando è arrivata la Ternana non ci ho pensato due volte".

Finotto: "La Spal voleva tenermi come rincalzo, ma è stata la mia volontà venire qui. Antenucci mi ha consigliato di venire qui. Posso fare tutti i ruoli d'attacco, sono a completa disposizione del mister. Partendo da seconda punta o esterno posso andare in profondità ma mi metto a disposizione".

Come vi ha convinto la Ternana

Finotto: "Ogni giorno chiamavano me e il procuratore e questa non è una cosa da poco. E' una bellissima piazza e tutti me ne hanno parlato bene. Non ho parlato di obiettivi, ma la maggior parte delle squadre partono almeno per salvarsi poi si vede in corso di campionato".

Candellone: "Per me era importante venire in una piazza importante e un gruppo già molto affiatato. Mi hanno fatto integrare subito, credo di aver fatto la scelta giusta e sono molto contento di essere venuto qui".

Passaggi e ricordi

Candellone: "Il divario più grosso nel passaggio dalla Primavera al professionismo è soprattutto sul lato fisico e sulla velocità nella lettura del gioco".

Finotto: "Ho rischiato di segnare lo scorso anno alla Ternana, ma per fortuna è andata bene a entrambe. Diciamo che mi tengo quel gol per farlo quest'anno".

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