Dopo lo sconto concesso al Foggia (da -15 a -8 nel prossimo campionato di Serie B), oggi l'Avellino sarà escluso dal prossimo campionato di Serie B. I membri della commissione di vigilanza Covisoc consegneranno questa mattina nelle mani del commissario stroardinario della Figc, Roberto Fabbricini, la relazione relativa al ricorso del club irpino dopo la bocciatura in prima istanza. In base a quanto riporta La Gazzetta dello Sport l'orientamento negativo sarebbe dettato innanzitutto dal mancato rispetto dei termini di consegna della fideiussione, che scadevano alle 19 di lunedì. "Dopo un'affannosa ricerca di garanzie alternative alla chiacchieratissima fideiussione della Finworld, alle 19.30, dunque già fuori tempo massimo, l’Avellino avrebbe annunciato alla Covisoc l’invio delle garanzie – disgiunto dal ricorso – direttamente dalla società di intermediazione finanziaria. Una modalità già di per sé anomala, che sarebbe stata tollerata comunque, se la fideiussione non fosse arrivata qualche ora dopo, per qualcuno addirittura il giorno seguente" questa la ricostruzione fornita dal quotidiano nazionale. A questo bisogna aggiungere le perplessità sulla bontà delle prime due fidieiussioni (emesse dalla compagnia rumena Onix Asigurari per la quale l'Avellino ha presentato ricorso e appunto dalla Finworld). Se l'Avellino si vedrà negata l'iscrizione, Taccone presenterà ricorso al Collegio di Garanzia di Coni. Il termine per presentare domanda di ripescaggio scade venerdì 27 luglio alle ore 13, mentre il 31 luglio sarà resa nota la composizione dei campionati. La Ternana ha già annunciato ricorso contro la sentenza del Tribunale Federale Nazionale che ha dato ragione al Novara, riammettendo la società piemontese (e indirettamene anche il Catania) nella graduatoria per il ripescaggio. Sentenza di cui ieri in serata sono uscite le motivazioni. Otto pagine in cui, tra i passaggi più significativi, si legge: "L’introduzione di una norma che preveda una preclusione all’accesso alla graduatoria dei ripescaggi nella categoria superiore in ragione di un comportamento già sanzionato, non può essere legittima se all’epoca della violazione la predetta rilevantissima conseguenza non era prevista dalle vigenti disposizioni regolamentari". Come spiegato ieri in conferenza stampa la Ternana è pronta a dare battaglia per tutelare il proprio diritto a essere ripescata in quanto società virtuosa dal punto di vista economico e finanziario.

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Brescia 48 42
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