La sospensiva cautelare del giudice Valerio Perotti, consigliere designato del Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso con cui la Lega B aveva impungato il pronunciamento del Tar Lazio in favore di Ternana e Pro Vercelli, sarà discussa nel merito dalla camera di consiglio il prossimo 15 novembre.

Secondo l'avvocato Massimo Carignani, ospite a Fere di Sera su Tele Galileo, la Ternana ha ottime chance di vedersi riconosciuta la ragione in quella sede e chiedere così un cospicuo risarcimento. La sospensiva del provvedimento del Tar emessa dal giudice Perotti in via cautelare è stata determinata, secondo il legale che fu protagonista del ripescaggio della Ternana nel 2002 dopo il fallimento della Fiorentina, dall'interesse generale prevalente a far proseguire il campionato di B a 19 squadre per motivi di ordine pubblico. La camera di consiglio servirà per entrare nel merito dei poteri in mano al commissario Fabbricini che il 13 agosto diede il via libera con due delibere d'urgenza ai calendari della B a 19. "Non appare sussistere un sufficiente fumus boni iuris in merito all'effettivo superamento – da parte del Commissario Straordinario della F.I.G.C. nell’adozione degli atti impugnati – dei limiti della delega conferitagli" ha scritto Perotti nella sospensiva.

Del risarcimento ha parlato sia Stefano Bandecchi nel comunicato diffuso ieri al termine del Consiglio Federale che Stefano Ranucci al sito graffisulpallone.com: "Difficile da stabilire, persino per un giudice attento e preparato come la dottoressa Panzironi – chiaro riferimento all'ultima sentenza del Tar – che ha definito incalcolabile il danno. Questa squadra rappresenta anche un Ateneo, ci sono motivi legati all'immagine. La Vibonese sta ancora trattando per un mancato ripescaggio in Serie C, già lì si parla di milioni di euro. Andremo avanti, affronteremo il campionato di Serie C, felici di restituire lo spettacolo del calcio ai nostri tifosi. Non so chi dovrà frugarsi nelle tasche. Non vorrei fosse la nostra Federcalcio, per azioni scellerate da parte di qualcuno".

Bandecchi ha detto che il risarcimento sarà investito sulla squadra: "Abbiamo una università importante, la prima d'Italia in termini numerici e con sedi in Europa. Vorremmo che i soldi provenissero solo dal nostro lavoro, non vorremmo sfruttare queste azioni. Ma siamo costretti. Rimane una brutta pagina per il calcio italiano – si rammarica Ranucci – in questo momento tutti stanno parlando di beneficenza o di investimenti nelle strutture. Gli imprenditori sani, che non fanno doping finanziario o altri artifizi, già in questo modo portano avanti il mondo del calcio. Oggi ho sentito anche Lo Monaco che manifesta la volontà di investire nelle strutture. Probabilmente faremo qualcosa in tal senso, ma li utilizzeremo anche per recuperare parte dei danni".

E il pensiero vola subito al Libero Liberati: "In una piazza come Terni, la società Niccolo Cusano ha già investito nello stadio un importo superiore, rispetto al delta di differenza avuto dalle società di Serie B per rimanere a 19 piuttosto che a 22. Se valutiamo di acquistare lo stadio? Sì. In più, stiamo pensando ad una cittadella dello sport. Questi sono progetti che porteremo avanti ugualmente, a prescindere dal contenuto risarcitorio".

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