Il Tabellino

ORVIETANA - FOLIGNO 2 – 1

ORVIETANA: Massetti (47’ Sganappa), Frellicca, Mosconi, Annibaldi, Dida, Lispi, Cotigni, Bernardini (80 Gulino), Polidori (72’ Liurni), Missaglia, Perquoti (77’ Fastella). All. Fiorucci

FOLIGNO: Roani, Tempesta (77’ Baldoni), Pinsaglia, Gorini, Petterini, Materazzi, Ginaj, Pettinelli (77’ Cascianelli), Giabbecucci (68’ Salvucci), Peluso, Ventanni (88’ Francioni). All. Armillei

Arbitro: Gambuzzi di Reggio Emilia (Cicalini – Ciavi)

Marcatori: 3’ Dida (O), 15’ Peluso rig. (F), 74’ Liurni (O).

E’ stata la grande domenica dell’Orvietana con la quale, la squadra di Fiorucci si è ripresa una classifica meglio ossigenata e ha ritrovato il calore dei suoi tifosi. Tutto merito della chiara affermazione sul Foligno, amplificata dal valore dell’avversario, arrivato a Orvieto senza aver ancora assaporato l’onta della sconfitta. Un undici, quello dei falchetti, costruito per vincere, da una società che considera l’Eccellenza, necessaria soltanto per conseguire il visto verso categorie più importanti. A Orvieto, però, la capolista è stata battuta e senza il beneficio di troppe recriminazioni. Se non quella dell’infortunio, calcistico, occorso a Davide Materazzi, figlio del Campione del Mondo, alla sua prima da titolare, dopo qualche spezzone in gare precedenti. Si era appena al terzo minuto e il pallone da lui servito, involontariamente, a Polidori, innescava la conclusione del numero nove, parata ma non trattenuta da Roani, per permettere a Dida di piazzare la botta vincente, dopo un emozionante batti e ribatti. Vantaggio, che indirizzava la partita su un binario diverso, da quello immaginato dai biancocelesti e dagli oltre 150 supporter al seguito. Un gol che, di contro, metteva le ali all’Orvietana, già propostasi con ottimo approccio, puntuale nelle chiusure e nei disimpegni, in grado, finalmente, di dire la sua anche sulle seconde palle. Ma il Foligno non ci stava e, al quarto d’ora, trovava il pareggio, complice un mani di Frellicca, nel tentativo di contrastare Ginaj. Peluso non falliva e la parità ritrovata, serviva, fino al riposo, a rendere più evidente la differenza dei valori in campo, con Gimaj, messo due volte solo davanti alla porta, senza trovarla. L’Orvietana, pur sbandando, rimaneva in carreggiata, concedendo, ad ogni modo, poco, per l’ottimo filtro dei centrocampisti, per raddoppi sempre tempestivi, davanti ad una difesa davvero impeccabile. I falchetti, riuscivano, raramente a superare lo sbarramento, da essere costretti ad affidarsi alle qualità individuali. Una situazione ancora più marcata nella ripresa, con i biancorossi sempre a mettere in gioco qualcosa in più rispetto ai primi della classe E fattosi più evidente all’insorgere della fatica, che allungava le due squadre, mettendo, a dura prova, le risorse fisiche individuali. Polidori falliva, di poco, il raddoppio, Perquoti centrava il palo interno, a portiere battuto. Poi, intorno al 70’, la chicca di Fiorucci, ormai ribattezzata quale formula Liurni. L’ex San Venanzo, entrato per Polidori, come animato dal sacro fuoco, portava scompiglio nella retroguardia avversaria. Al minuto 74 faceva ancora meglio. L’assist di Missaglia era splendido, altrettanto il controllo e la conclusione in diagonale del nuovo entrato, sveltissimo a rubare il tempo a portiere e difensore. Con il Muzi in tripudio, l’Orvietana riusciva a contenere, senza eccessiva sofferenza, il forcing folignate, con il tiro di Cascianelli, ben neutralizzato da Sganappa, quale unico riscontro.

Foto Orvietana Calcio (pagina facebook)

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