La prima sconfitta della Ternana in campionato apre il cosiddetto vaso di Pandora sulle criticità emerse all'interno della "corazzata" rossoverde che fin qui erano state coperte da risultati, media punti promozione, difesa meno battuta del campionato e più in generale dalla sensazione di una crescita lenta ma costante a dispetto dei problemi che hanno caratterizzato l'avvio di stagione delle Fere di mister Luigi De Canio. L'incertezza sul ripescaggio e quindi la categoria di appartenenza, il mercato a rilento, la preparazione a singhiozzo a causa dei rinvii delle partite in calendario in attesa delle sentenze definitive dei Tribunali. Lungi adesso poter dare una sentenza definitiva su questa Ternana dopo il primo vero passo falso. Anche perchè sul campo del Bottecchia è vero che sarebbe stato più giusto un pareggio al termine di una partita che tutto ha detto tranne che Pordenone e Ternana siano due squadre capaci di dare spettacolo e mostrare la loro superiorità sulle altre compagnini del campionato. Almeno questo si è visto ieri. Il Pordenone ha vinto con mezzo tiro telefonato grazie alla sfortunata deviazione di Salzano. La Ternana, però, ha costruito troppo poco per meritare davvero il pareggio. Delusi, e non potrebbe essere altrimenti, i 50 eroici tifosi che hanno percorso 535 chilometri ad andare e altrettanti a tornare, per di più di lunedì sera e con la comoda diretta Rai Sport a disposizione, per sostenere i colori rossoverdi. Delusi anche i tanti, forse troppi, che si abbandonano sui social alle critiche più veementi e talvolta esagerate nei toni e nei modi sul non-gioco espresso dalla formazione di De Canio. La posizione di Defendi, terzino con la FeralpiSalò e playmaker contro il Pordenone ieri sera, la difesa che sbanda anche subendo pochi gol, lo smalto di Marilungo che non sembra più lo stesso, il 4-3-1-2 senza un trequartista di ruolo con la necessità di adattare un esterno di qualità come Furlan, e il rischio di qualche altro mal di pancia dopo quello già evidenziato da Vantaggiato. Insomma il prossimo match sabato al Liberati contro il Vicenza suona già di sfida se non decisiva, comunque molto importante. Perchè una sconfitta ci può stare a patto che dia la scossa, lo stimolo per andare avanti e migliorarsi. Le giustificazioni questa Ternana ce l'ha, nessuno lo nasconde, ma coprirsi di alibi è il peggior modo per giustificare il mancato raggiungimento dell'obiettivo. La Ternana dovrà convivere per tutto dicembre almeno con il calendario fitto. Tenere botta e arrivare gennaio senza aver perso contatto con la vetta, potendo gestire nel girone di ritorno le settimane di allenamento in modo normale, diventa a questo punto l'obiettivo primario. Perchè i campionati (bel gioco o meno) si vincono in Primavera. Da quando Dio ha inventato il gioco del calcio.

Foto: Antonio Ros/Pordenone Calcio

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