Riceviamo e pubblichiamo le dichiarazioni del patron Stefano Bandecchi dopo la vittoria 2-0 della Ternana sulla Fermana:

"Il mio pensiero dopo queste due vittorie consecutive è molto semplice: non siamo nemmeno a metà dell’opera perché per essere a metà dell’opera, se non sbaglio, mancano 6 partite più una partita da recuperare. Quindi, tutto è ancora in discussione e noi che abbiamo l’ambizione di voler arrivare, diciamo bene, in questo campionato, per poter tentare di andare in Serie B, abbiamo l’obbligo di non campare sugli allori. Abbiamo fatto veramente il nostro dovere, non dovevamo perdere le due partite che abbiamo perso, fortunatamente ci siamo ripresi abbastanza in tempo, abbiamo fatto due prestazioni buone; eccezionale veramente il gol di Vantaggiato, un’eccellenza sicuramente personale, un vero cammeo, e però, la partita è finita e dopodomani ne inizierà un’altra. Io sinceramente, invito tutti ad essere tranquilli, sereni, e molto con i piedi per terra. Le due sconfitte ci sono servite, ci hanno insegnato più delle vittorie e ci hanno insegnato che in Serie C non esiste il grande dominatore, ma esistono tante partite; si può andare bene e si può andare male, non esiste una squadra nel nostro girone che sia veramente l’ultima ma esistono tante squadre con molte potenzialità, anzi, nel nostro girone ce ne sono almeno 4-5 o forse 5-6 che potrebbero tutte giocare anche quest’anno realmente in Serie B. E di questo noi dobbiamo avere una sana paura, un sano timore, perché continuare a dire che noi siamo i più forti non ci fa bene, dobbiamo sapere che noi siamo forti; e sicuramente la nostra squadra è ottimamente concepita per poter arrivare a un ottimo risultato, però questo risultato bisogna guadagnarcelo sul campo e non è un risultato che ci verrà regalato. Nessuno ci regalerà nessuna vittoria. Purtroppo, avremo ancora un girone di andata con molte partite, intense, ancora una ogni tre giorni, e noi abbiamo solo un dovere: quello di vincerle. Quindi, io chiederei umilmente per esempio alla stampa locale, come mi sono permesso di dire a suo tempo, che non si poteva parlare di una grande crisi della Ternana perché erano andate male due partite per motivi particolari, diversi, e che forse per stanchezza non avevamo giocato nel modo giusto. Però, io, sinceramente, vorrei che tutti i giornalisti di Terni che so che ci vogliono bene, smettessero di parlare di una squadra fortissima che domina il campionato. Io vorrei che aiutassero i nostri ragazzi dicendogli che hanno giocato bene, quando giocano bene, che hanno giocato male quando giocano male, ma con un po’ di equilibrio; e dicendo e ricordando sempre a questi ragazzi che per vincere questo campionato e ritornare in Serie B, bisognerà vincere tutte le partite che ci separano, sino all’ultima partita. Perché ci sono squadre competitive che comunque possono batterci in qualsiasi momento. E non sarà facile. Non sarà facile arrivare primi, e questo dovrà essere il nostro obiettivo, nel girone di andata; e sarà ancora meno facile arrivare primi nel girone di ritorno, quando invece sarà fondamentale arrivare primi. Perché tutti si rafforzeranno a gennaio, perché questo campionato subirà delle modifiche; e allora noi di fatto dobbiamo essere vicini alla squadra, sapere che abbiamo una squadra concepita per vincere, sono il primo a sperare che anche mercoledi sera possa venire fuori un buon risultato, ma so anche che vado in casa di una squadra nobile, che in questo campionato non ha sfigurato, che continua evidentemente a crearci delle sorprese, purtroppo ha perso anche l’ultima partita che ha fatto quindi li troviamo anche abbastanza innervositi e agguerriti, sono in casa loro, quindi dobbiamo andare con molto rispetto, con molta umiltà, sapendo che nessuno ci regalerà niente! E che bisognerà essere molto determinati per portare a casa i 3 punti che per noi invece sono indispensabili e sono indispensabili per i nostri obiettivi. Quindi, manteniamo i piedi per terra, manteniamo la calma, consapevoli di avere una squadra ben concepita, forte, un allenatore che ha inquadrato evidentemente il campionato; una direzione, permettetemi di dirlo, dal presidente Ranucci a tutto lo staff, sicuramente molto vicina alla squadra e molto partecipe, una tifoseria d’oro, però tutto questo devo poi dare alla fine un ottimo prodotto e quindi noi dobbiamo stare con i piedi per terra e avere molta umiltà, perché portare via i tre punti, che per noi sono indispensabili, dobbiamo metterci tanto cuore, tanta forza, tanto coraggio e tanta volontà. Quindi, inutile partire con l’idea che quei punti sono già a nostra disposizione perché abbiamo visto che in Serie C arrivano anche brutti scherzi, anche gli altri hanno difese toste, delle volte la palla rimbalza nel modo sbagliato, pertanto noi dobbiamo andare a cercare il risultato ma dobbiamo andarci con umiltà e la stampa ternana li deve aiutare in questo. Io chiedo questa cortesia alla stampa ternana: le feste le dobbiamo fare quando il campionato sarà finito, adesso non c’è nessuna festa; dobbiamo essere contenti dei nostri risultati ma entrare di più nello schema, nel tatticismo, dateci i consigli giusti e noi saremo qui per accettarli come abbiamo dimostrato sino ad ora ma quest’anno dobbiamo portare a casa il risultato. Io lo devo fare per la tifoseria, lo devo fare per la città, lo devo fare per me stesso, lo devo fare per la squadra; quindi non abbiamo ancora concluso nulla. D’altronde, ricordo a tutti, che purtroppo siamo secondi in classifica e, è vero che abbiamo da recuperare una partita ma a oggi se ci va bene e quella partita la vincessimo noi per esempio, però è chiaro che la vogliono vincere anche gli altri, andremmo semplicemente alla pari dei primi ecco perché non abbiamo risolto niente. Dopo 15 partite ci potremmo trovare appaiati ad un’altra squadra e così non si vince; ci vuole più determinazione, più coraggio, i risultati che abbiamo avuto fino a ora sono buoni, sono belli, ma sono belli per chi vuole fare un campionato di alta classifica, ma per noi devono essere eccellenti, perché noi vogliamo vincerlo questo campionato. Quindi, lo ribadisco: umiltà, umiltà, umiltà e vicinanza, vicinanza, vicinanza a questa nostra bellissima squadra. Sperando che, dato che noi li trattiamo tutti a pappa reale ci riportino, a partite da Bolzano, una bella vittoria, perché questa è l’unica cosa che noi concepiamo. Come ho gà detto anche alla mia squadra, per noi il pareggio è già una sconfitta atroce, figuriamoci la sconfitta; per noi è concepibile soltanto la vittoria, se non si vince non si vincerà il campionato e per vincere bisogna vincere il campionato. Dopo 15 partite, ci sono stati 45 punti in palio, io nella mia testa volevo stare a 45 punti, quindi siamo già troppo indietro. Quindi piedi per terra, complimenti per quello che è successo ma per esempio un messaggio anche a Vantaggiato: se ne fa altri 12 di gol belli come quello che ha fatto e altri 25, anche meno belli, noi siamo molto contenti. E poi, tutti dovrebbero stare più attenti perché a me una cosa che invece mi innervosisce e lo dico perché sto parlando di un ragazzo d’oro di un ragazzo che stimo e di una persona alla quale ormai posso dire di volere bene perché lo conosco e lo frequento da molto tempo: il nostro Defendi. A me già innervosisce che per quel fallo Defendi non possa andarsi a fare la prossima partita, perché abbiamo qualcosa in meno senza di lui e Defendi per noi è un’altra persona importante, come tutti; però doveva essere a disposizione dell’allenatore e invece per quella gestione così diciamo leggermente sbagliata non è a disposizione dell’allenatore. Queste sono le cose che dobbiamo guardare; cioè dobbiamo puntare all’eccellenza, puntare al massimo perché questo campionato lo stiamo facendo per vincerlo e non per fare una passeggiata. Per noi arrivare secondi sarà una tragedia, quindi dobbiamo per forza puntare a un unico risultato; possiamo permetterci di fare voli pindarici? Dobbiamo essere concreti, concreti, concreti, e portare a casa il risultato sempre! O almeno fare del nostro meglio, poi se non lo portiamo a casa non sarà una tragedia perché anche gli altri scendono in campo per vincere ma noi dobbiamo entrarci con un motivo in più, perché alla fine uno solo vince"

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