Mario Pescante, ex presidente del Coni e attuale ambasciatore del Cio all'Onu, è stato premiato questa mattina a palazzo Bazzani per "l'impegno profuso sia a livello nazionale che internazionale per la promozione dello sport e la fratellanza fra i popoli". A donare all'ex presidente del Coni l'opera d'arte di Ottavio Gigliotti raffigurante due vele che si schiudono, alla presenza del prefetto Paolo De Biagi e di S.E. il Vescovo di Terni padre Giuseppe Piemontese, sono stati il presidente della Provincia Giampiero Lattanzi, il presidente onorario del Coni Umbria Massimo Carignani e il presidente del Coni Umbria Domenico Ignozza.

La scultura simboleggia la fratellanza e la vicinanza incarnate dallo sport. Missione sportiva e politica della vita di Mario Pescante che nel suo libro presentato pochi giorni fa racconta proprio il rapporto tra sport e diplomazia per la pace fra i popoli. Aneddoti e curiosità dal boicottaggio americano alle Olimpiadi di Mosca che visse in qualità di capo delegazione della spedizione azzurra fino al riavvicinamento delle due Coree alle recenti Olimpiadi invernali di Pyeongchang. "Un ponte tra Italia e le due Coree lungo decine di migliaia di chilometri". Pescante ha sottolineato lo "spirito silenzioso, tacito e laborioso di Terni che in questi anni ha riscosso numerosi successi a livello sportivo" e come "la diplomazia attraverso lo sport abbia centrato alcuni obiettivi fondamentali che sono la pace e l'incontro fra i giovani ma anche l'unione fra i popoli e le genti". Pescante ha ricordato "la tregua olimpica che inventata nel 770 A.C., prima della fondazione di Roma, perché c'era un clima divisorio" e ha concluso il suo intervento dicendo che "laddove non si riescono ad abbattere le barriere, bisogna costruire ponti".

All'incontro con Mario Pescante hanno presenziato anche il campione mondiale di scherma Alessio Foconi, i rappresentati delle federazioni sportive, anche paralimpiche, molti delle associazioni e società, oltre ai sindaci dei comuni della Valnerina ternana. In sala anche il delegato del Coni di Terni, Stefano Lupi, e l'assessore allo sport del Comune di Terni Elena Proietti. Intrattenendosi con i cronisti prima della cerimonia, Pescante ha anche fatto riferimento alle recenti vicende legate al Coni. "Chi vuole arrivare ora deve tener conto che l'Italia è da 60 anni fra i primi 10-12 paesi al mondo sportivamente parlando ed è quindi una realtà che porta lustro e che va rispettata. La situazione è molto calda e a Giovanni Malagò posso solo fare gli auguri perché il rischio che si corre è che tutto il passato positivo venga spazzato via in nome del cambiamento. Lo dico con malinconia e tristezza, ne prendo atto. Ho qualche preoccupazione sul fatto che lui e il Giorgetti possano mettersi d'accordo. Lo sport di oggi è diverso rispetto a quello di 20-30 anni fa, non so se sia meglio o peggio. C'è una passione più diffusa nel mondo ed è importante. Ma lo sport deve voler dire dialogo tra tutti: musulmani, cattolici, cristiani, protestanti, buddisti, comunisti, liberali".

Il Vescovo Piemontese ha ringraziato Pescante per le sue azioni nel corso degli anni e ha lanciato un appello affinchè si continui a favorire la pratica sportiva all'interno degli oratori mentre il presidente del Coni Umbria Ignozza ha posto l'accento sul problema dell'impiantistica sportiva, dal Palazzetto al Camposcuola fino alle poche risorse arrivate dal bando su sport e periferia.

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