Alta tensione questa mattina al Comunale di Campitello. Torna Luigi De Canio a guidare l'allenamento e un centinaio di tifosi contestano vivacemente il tecnico e i giocatori. Tutti tranne Modibo Diakité che torna ad allenarsi a parte, circa 40 minuti, prima di andare sotto la doccia su indicazione dell'allenatore.



Vigilia di Natale quantomeno surreale dopo la clamorosa conferma di De Canio da parte del patron Bandecchi nella tarda serata di ieri. Per tutta la giornata si erano rincorse voci di un possibile esonero vista anche l'assenza di De Canio all'allenamento. Poi nel primo pomeriggio il comunicato della società che prendeva le distanze da ogni notizia non ufficiale. La seduta di ieri era stata guidata da Brevi e Fabris, che oggi invece erano assenti. Un'assenza che molti hanno visto legata alla scelta dei due di aver permesso, il giorno prima, a Diakitè di allenarsi in gruppo. Il tecnico spiegherà poi ai tifosi che i due collaboratori avrebbero "una visione diversa da quella della società". De Canio è sotto l'occhio della critica per i risultati, il gioco che non arriva e soprattutto per aver creato un clima poco sereno all'interno dello spogliatoio, accentrando su di sè troppe decisioni e per aver caldeggiato l'allontamento di Pagni a settembre.



Seduta di allenamento quindi completamente sotto la contestazione dei tifosi che a più riprese si rivolgono al tecnico, chiedendone le dimissioni e citando a proposito la scelta di Colantuono che ha abbandonato la panchina della Salernitana perchè non più in sintonia con l'ambiente. Il primo che prova a ricucire è Paolo Tagliavento che si avvicina ai tifosi verso la fine allenamento promettendo di portare il tecnico a ridosso del cancello di ingresso al campo. Ma la contestazione non si placa e allora si giunge a un "accordo": un gruppo ristretto di tifosi è autorizzato ad entrare per tentare un primo approccio con De Canio. Dopo pochi minuti, finita la seduta, De Canio con tutta la squadra al seguito, raggiunge la rete di recinzione.



Ma il dialogo è reso difficile dal rumoroso malcontento generale. "Perchè è stato mandato via Pagni?" e "perchè i cambi al 91°?" alcune delle domande più frequenti che hanno incalzato De Canio. Dopo pochi secondi senza riuscire a dare una risposta, De Canio fa un passo indietro e parla all'interno del campo di gioco solo con il ristretto gruppo di tifosi che erano stati autorizzati ad entrare. De Canio spiega che Brevi e Fabris hanno una visione diversa da quella della società e per questo sarà necessario un confronto con i vertici societari. Su Pagni e Diakitè la versione è la stessa fornita alla stampa. Riguardo alla sua conferma, De Canio si limita a dire che la società gli ha chiesto di rimanere. I giocatori, tutti ad eccezione di Diakite, vengono contestati ed in particolare Vives che viene accusato di aver discusso con lo stesso Diakitè ed averne quindi in qualche modo propiziato l'esclusione dalla squadra. Dopo mezzogiorno la situazione torna alla normalità e all'esterno del Comunale di Campitello, i tifosi rimasti restano a parlare con i giocatori, tra cui Lopez e Marilungo, che non possono far altro che ascoltare le rimostranze dei tifosi delusi.

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