Sarebbe fantastico se, a leggere queste righe, fossero quei sapientoni abituati a pontificare sulla pochezza in merito alle qualità morali e alla scarsa propensione al lavoro dei giovani del terzo millennio. Si generalizza, dando per scontato che siano tutti bamboccioni o giù di lì. Farebbero bene ad andare più a fondo e a conoscerli meglio. Nel nostro piccolo, in poche ore ne abbiamo trovati due a rappresentare l’esatto contrario di come siano dipinti. Enrico Sganappa, baschiese doc, 190 cm. di portiere, titolare della maglia numero uno nell’Orvietana di quest’anno, si propone con qualità identiche a quelle di Raffaele Cotigni, interlocutore nell’intervista precedente. Classe 1999, frequenta il quinto anno allo Scientifico e a inizio estate sosterrà gli esami di maturità. Quando è libero da impegni scolastici, risponde volentieri alla chiamata del padre, gestore di un’attività di giardinaggio. Lo fa con piacere, senza mugugni e, nel suo futuro, disegna già un’attività in proprio nel medesimo ambito. Pratica il calcio da quando aveva sei anni, ha fatto atletica leggera e, per restare in tema, ha come hobby il cimentarsi in altre discipline, sempre sportive. “Non sono un fenomeno in nessuna, mi piace provare e il più delle volte riesco a ottenere quanto prefissato”. Ha la “tigna” che si conviene a uno sportivo vero, diventato portiere quasi per caso. “Ho tirato i primi calci con la maglia dell’Orvietana, per poi tornare a Baschi insieme con altri amici, convinti dalla bontà del progetto portato avanti nel paese al quale sono molto attaccato”. Quella di cui parla non è più la Virtus Baschi gloriosa degli Antonelli, Carboni, Rossi, Marrocolo, Tronconi e altri. Il tentativo mira a ricreare una squadra tutta indigena per tornare a campionati di appartenenza. Enrico gioca da terzino, fino a che, un giorno, chiede a Giuseppe Piscini, allenatore di allora, di utilizzarlo quale portiere. Mette i guanti e non li toglie più. Prima di far ritorno all’Orvietana vive una breve esperienza a Bagnoregio, dove lo portano Massimo Filippi e Pippo Porcari, che hanno l’occhio lungo e hanno già intravisto le reali potenzialità del ragazzo. E’ osservato speciale dell’Orvietana e, alla prima occasione, arriva il nuovo tesseramento. Siamo già ai tempi di Riccardo Fatone, i portieri validi sono pochi e Sganappa entra subito nel giro della prima squadra. Ha davanti Riccardo Perquoti, anche lui giovane ma con maggiore esperienza specifica nel ruolo. Claudio La Vecchia, preparatore dei portieri, capisce che il problema del ragazzo sta nella scarsa autostima. Si mette a lavorare sulla testa di Enrico, addirittura prima di sgrossarne le indubbie qualità tecniche, ancora in embrione. Il passo è indispensabile e il ragazzo inizia, calcisticamente, a crescere. Avrebbe bisogno di tempo ma Perquoti ha un problema, poi rivelatosi lungo e fastidioso. Fatone lo getta nella mischia, accollandosene la responsabilità. Dalla tribuna si percepisce di come il ragazzone, pur riempiendo bene la porta, sia poco tranquillo. Commette un errore nella partita col Nocera, costato la sconfitta, torna riserva, ma non molla. “Quel giorno sono riapparsi i fantasmi. Avevo il morale a terra, ma, aiutato dal tecnico e dai compagni, decisi intimamente, che quella partita non sarebbe stata l’ultima”. Ed eccolo, di nuovo in pista, la stagione successiva, con la squadra promossa in Eccellenza. La partita con la Narnese, decisiva per il turno di Coppa Italia, è quella della svolta. Para un rigore, l’Orvietana accede alla seconda fase e, per lui, si apre un nuovo mondo. Gioca trenta partite senza demerito, risultando, a volte decisivo. Siamo all’oggi, senza dimenticare l’esperienza positiva con la maglia della Rappresentativa regionale. Adesso i compagni si fidano, avendo percepito che, alle loro spalle c’è un portiere coi fiocchi.
“Ora va molto bene, oserei dire benissimo. Sai, quando si è giovani e un po’ inesperti, hai bisogno d’incoraggiamento e, non tutti sono tagliati a questo tipo d’intervento. In passato, sotto tale aspetto, ho avuto qualche problema. Ora non succede più. Dai più navigati ai più giovani, sento di essermi meritato fiducia e considerazione. Ciò, per uno come me, vale moltissimo”.
Si fa anche un appunto: “Ho sbagliato la partita con il Castel Del Piano. Quel giorno non c’ero, forse per aver mancato il primo rinvio. Sono abituato a prendere il gioco quale diletto e, solitamente, non mi soffermo sull’errore e passo oltre. Quel sabato non è andata così”.
Non si sente, assolutamente, arrivato: “Per carità. Ho ancora tanto da imparare. Catapultato subito in prima squadra, ho bypassato il periodo in cui, tutti i miei colleghi, hanno avuto tempo e modo per affinarsi. Mi sto impegnando al massimo per recuperare e Vasco (Di Domenico), il mio preparatore attuale, è molto bravo nell’insegnamento e prova a correggere i miei difetti”.
Svelacene uno: “ Sono ancora troppo macchinoso, sui palloni bassi e nell’usare i piedi incontro qualche difficoltà. Devo migliorare nei rinvii, che sbaglio troppo spesso. Ce la sto mettendo tutta, qualche progresso mi pare ci sia”.
Raccontaci, invece, dove ti senti più forte:
Sorride prima di rispondere:” Vuoi che mi faccia grosso, insomma. Scelgo i palloni a mezza altezza. E’ il tipo di parata che preferisco e nella quale riesco meglio”.
Dal tuo punto d’osservazione privilegiato, come vedi quest’Orvietana: “Direi bene. Abbiamo un allenatore che è venuto a Orvieto per riportare la squadra dove l’aveva lasciata. Stiamo parlando di serie D e tutti noi giocatori siamo sulla stessa lunghezza d’onda. Ci diamo da fare per tener fede a quanto lui chiede, il tutto senza una pressione esagerata. Il massimo, direi, per uno spogliatoio”.
Cosa vedi nel futuro di Enrico Sganappa: “Calcisticamente la penso come Raffaele (Cotigni). Anche per me arrivare in serie D, con questa maglia, sarebbe realizzare un sogno”.

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Foligno 57 25
Lama 49 25
San Sisto 43 25
Sansepolcro 43 25
Spoleto 36 25
Orvietana 34 25
Narnese 33 25
Castel del Piano 32 25
Assisi Subasio 32 25
Ducato 32 25
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ULTIME GARE DISPUTATE

Serie C gir.B
31a di campionato, 17/3/2019
Ternana - Imolese 0 - 3
Eccellenza
25a di campionato, 17/3/2019
Orvietana - Pievese 4 - 0
Narnese - Ellera 0 - 0
Promozione gir. B
25a di campionato, 17/3/2019
Campitello - Gualdo Casac. 1 - 0
Sporting Pila - Montefranco 0 - 2
San Venanzo - Viole 2 - 2
Petrignano - Giove 2 - 2
Olympia Thyrus - N. Gualdo Bastardo 2 - 1
Nestor - Amerina 3 - 1
Montecastello Vibio - Terni Est Soccer School 0 - 1
AMC 98 - Julia Spello Torre 1 - 2