Domenica scorsa il San Valentino Sporting Club ha fatto da teatro ad una vera e propria celebrazione del Kung Fu e di chi da anni dedica anima e corpo a chi decide di avvicinarsi a questa disciplina. Il successo della festa dell’Accademia Shaolin Kung Fu Terni, del maestro Luca Primavera coadiuvato dagli istruttori Francesca Lucianetti e Alessandro Bufi, è stata la conferma di quanto il loro costante lavoro sia ripagato da chi, come allievo, li segue prendendoli come esempio, e da chi, come genitore, ha la certezza di aver trovato, per i propri figli, un ambiente sano, ricco di principi e capace di regalare fiducia in se stessi, nelle proprie capacità e di migliorarsi senza mai arrendersi.

Il programma della giornata è stato veramente completo. Le cinture nere Giada Bronzini e Caterina Angelosanti hanno cominciato con una breve storia del Kung Fu, in particolare dello stile che l’Accademia pratica, cioè l’Hung Gar, dalla nascita fino ad oggi, focalizzando l’attenzione sul Maestro Tang Tung Wing che ad oggi è il rappresentante mondiale dell’Hung Gar. In Italia questo stile è insegnato dal Maestro Maurizio Zanetti divenuto discepolo di Tang Tung Wing che lo ha nominato successore dello stile. A sua volta il Maestro Zanetti ha nominato nel 2015 il Maestro Luca Primavera suo discepolo diretto di 1° generazione.

È stata poi la volta del Maestro Luca Primavera e degli istruttori Alessandro Bufi e Francesca Lucianetti che hanno spiegato rispettivamente: come corpo, mente e spirito formino un tutt’uno e quanto il loro benessere sia strettamente legato e imprescindibile; di come il nostro cervello apprenda e memorizzi i vari movimenti fin dalla nascita. Ogni singolo movimento ha bisogno di ben sei ore prima che venga registrato e fatto nostro e di 13.000 ripetizioni per correggerlo se venisse memorizzato male; ed infine di quanto il Kung Fu aiuti lo sviluppo della personalità, alimentando una grande autostima, costanza nel raggiungere un risultato e forza fisica e mentale capace di aiutarci nei momenti di difficoltà.

L’esibizione degli allievi ha deliziato poi il pubblico con la presentazione di forme per il Kung Fu tradizionale e del combattimento per il Sanda. Particolarmente divertente è stato il momento in cui il pubblico è stato coinvolto a partecipare a “Maestro per un’ora”, dove gli allievi hanno insegnato e svolto insieme a loro esercizi di riscaldamento e i movimenti base del Kung Fu, un piccolo assaggio di quello che loro fanno e che tanto li appassiona.

Ultimi, ma non per importanza, gli interventi dei due ospiti della giornata, la dottoressa Maria Letizia Leonardi, biologa nutrizionista che ha parlato di quanto il cibo sia fondamentale in positivo e in negativo per una corretta attività sportiva e di conseguenza per la quotidianità; e del dottor Lorenzo Giansanti mental coach che si occupa di aiutare atleti e tecnici ad esprimersi al meglio, imparando loro a gestire preoccupazioni, pensieri e paure che possono decretare il risultato di un esame o di una gara. Due importanti figure inserite nello staff dell’Accademia, disposte a dare consulenze nel loro ambito a chi ne avesse la necessità.

Una domenica, quindi particolarmente interessante e stimolante che ha fatto entrare tutti nel mondo del Kung Fu, un mondo fatto di duro lavoro, impegno costante, passione, sacrificio, cuore che come obiettivo si pone quello di creare atleti capaci di esibirsi sopra un Tatami ma allo stesso tempo, atleti nella vita di tutti giorni.

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