Un Paghera in più e qualche recupero nella Ternana di Luigi De Canio che sabato al Liberati (ore 14.30) affronta il Fano con ancora diversi problemi di formazione per le indisponibilità di Vives, Fazio, Furlan e Hristov: "Abbiamo parzialmente recuperato qualche giocatore, non possiamo dire che siano tutti al 100% per offrire un contributo ottimale. Ma averli e il fatto che si possano allenare bene è elemento di soddisfazione. Mi auguro che Paghera possa tenere, è un ragazzo serio e scrupoloso, si è allenato ma gli manca il campo. Non avremo Fazio che ha avuto problemi ieri, si è fermato per un dolore al polpaccio ma dobbiamo fare gli esami. Vedremo come reagirà Defendi dopo l'infortunio avuto con il Teramo e qualche problema intestinale degli ultimi giorni. Ripartiamo con entusiasmo e la determinazione di fare bene".

Il rapporto con Ranucci e l'onestà intellettuale di Leone

Dopo i tumultuosi giorni di Natale come sono i rapporti con il Presidente Ranucci: "Non si sono mai rotti, non c'è bisogno di ricucire niente. Dell'arrivo di Leone sono felicissimo, non lo conoscevo ma in questi giorni ho scoperto un professionista a modo, molto sereno e pacato, che fa le cose con la sua testa. Fra le sue migliori amicizie ci sono persone che hanno lavorato o avuto rapporti con me, è il segno di qualcosa che ci accomuna. Nello scambio di idee professionali, ho scoperto che parecchi giocatori che piacciono a lui piacciono anche a me e viceversa. C'è una sintonia totale, mi fa molto contento. Eravamo alla ricerca di una persona e io stesso avevo più volte stimolato l'arrivo di una figura del genere. Non ho mai percepito la determinazione a volermi mandare via e io non ho mai inteso dare le dimissioni, ma non per una questione di soldi. Non c'era motivo che scappassi, siamo in buona posizione di classifica e dobbiamo recuperare due partite. Quando sono venuto a Terni non sono venuto per allenare una squadra che in tutto il campionato era stata nei bassifondi della Serie B, avevo già rifiutato una squadra ultima in Serie A. Sono venuto perchè avevamo parlato di un progetto e nella costruzione di un progetto ci sono momenti di difficoltà. Non si può scappare e mandare tutto a monte alle prime difficoltà. Casomai ho fatto un attentato professionale alla mia dignità ad accettare quella situazione, ma l'ho fatta per un'idea che inseguo. Qualcun altro ha diritto di cambiare idea e io nel caso devo accettarlo. Ma per quanto mi riguarda non si è rotto nulla, si è deciso di andare avanti. Grazie anche al consiglio di un uomo di calcio come Leone che avrebbe potuto mettere mano alla situazione mandando via l'allenatore e mettendo una persona di sua fiducia. Segno di grande intelligenza, di onestà intellettuale, ha voluto verificare con chi aveva a che fare e io sono estremamente felice di questo. Ho sempre cercato collaboratori validi e onesti perchè i progetti si costruiscono in questo modo e le difficoltà si affrontano tutti insieme. Gli altri possono pensare che sono rincoglionito, io non lo credo".



L'emergenza da inizio campionato, l'obbligo di essere ottimisti

Va avanti per la sua strada De Canio e spera nel supporto del pubblico per superare le difficoltà che in alcuni casi si ripetono da inizio campionato: "Quando si rincorrono alcune situazioni può capitare. Le squadre vincenti di solito sono quelle che cambiano poco perchè la stabilità tecnica e la continuità creano la forza, oltre alla capacità di scegliere gli uomini adatti al progetto. Noi questo non l'avevamo, avevamo una squadra con cui ci dovevamo salvare in B oggi giocano poco anche in squadre di C. Abbiamo dovuto fare una rivoluzione completa, quando si cambia tanto ci sono situazioni che possono avere una loro criticità. Sono capitate una serie di situazioni che ci ha imposto di dover rincorrere e ci è mancata un po' di fortuna, ma non mi sono mai tirato indietro. Ho sempre detto che è una squadra forte e potendosi allenare è in grado di fare una grande impresa. Da uomo di calcio mi sono appellato al buon senso, cambiare tanti giocatori è sempre un punto interrogativo perchè le componenti sono tante: compatibilità ambientale, amalgama tra i compagni, capacità di gestire lo stress. Ma non ci tiriamo indietro. Ci sono squadre in Serie C da tanti anni pur avendo investito molto. Pur nelle difficoltà abbiamo possibilità di raggiungere l'obiettivo, dobbiamo essere ottimisti".

L'eventuale partenza di Vantaggiato, le richieste in difesa e centrocampo

"Vorrei tenere tutti i ragazzi che ho scelto, ne ero convinto in estate e lo sono adesso. Non ci sono giocatori scelti da Pagni o da me e non ci sono contrapposizioni. Nel momento in cui sono entrati a far parte del progetto Ternana sono degni di rimanere. Già Vantaggiato mi aveva esternato i suoi dubbi ma al tempo stesso aveva riconosciuto la legittimità del mio ruolo e delle mie scelte. Se dovesse trovare una situazione che lo rende felice resteremo così, ma mi aspetto che rimanga con esntusiasmo e determinazione per offrire il suo contributo. Visto che non sappiamo ancora cosa ha Vives, ho chiesto a Leone un'alternativa in quel ruolo. Potrebbe esserci la possibilità dell'esclusione dalla lista e altre possibilità. Non ho bocciato Callegari, ne sentiremo parlare ma la Ternana ha obiettivi immediati, il ragazzo è giovanissimo in un ruolo delicato e probabilmente a livello di personalità ha bisogno di crescere con maggiore serenità. Vorrei corprire quel ruolo con un altro calciatore di esperienza e personalità. Non mi dispiacerebbe un difensore in più perchè abbiamo Hristov che spesso va con la nazionale e non vorrei ritrovarmi a giocare partite importanti essendo scoperto. Un altro centrocampista ancora farebbe comodo dopo tutto quello successo nel girone di andata. Ma sono richieste in aggiunta ai calciatori che abbiamo perchè tutti insieme possiamo lottare per l'obiettivo. Diakite? Ha sbagliato due volte, ma credo alle sue scuse. Chi resta qui lo reputiamo utile per raggiungere l'obiettivo. Quello che conta è la Ternana, non il singolo calciatore. Comportarsi bene non vuol dire essere soldatini, ma rispettare regole che sono in ogni spogliatoio e che sono una garanzia per tutti. Quello che si doveva appianare con Modibo è stato appianato".



Rivas e Salzano, le condizioni di Paghera e la questione staff tecnico

In settimana si sono rivisti in gruppo sia Salzano che Rivas: "Li porto in panchina come porto altri, ma Rivas e Salzano sono indietro e bisogna essere cauti. Mi aspetto da Paghera che dia il suo contributo nella costruzione della manovra. Non sarà brillantissimo come immagino ma è normale. La vicenda dello staff tecnico è stata risolta. Avevo un allenatore in seconda e un collaboratore tecnico. Ora il secondo lo farà Mucciante, ha il patentito e il ruolo per farlo in Serie C. In prospettiva farà i suoi passi. Adesso lavorerà come prima, ma con maggiore coinvolgimento".

Il mistero sulle condizioni di Vives

"Dovunque è stato ha sempre giocato. Negli ultimi due anni a Vercelli ha fatto 70 partite. Quando è venuto qui ha lavorato per un mese prima che cominciasse il campionato senza fermarsi mai. Ha giocato in amichevole a Vercelli, è stato sostituito in casa con il Renate perchè sembrava avesse avuto un problema al flessore invece dagli esami strumentali non è emerso nulla. Ha fatto tutti i controlli e non c'era nulla. Nel riprendere l'alleanamento ha accusato un dolore che gli ha bloccato la funzionalità del polpaccio. Da quel momento gli esami non hanno mai rilevato problemi, tutto quello che è stato provato con i nostri medici sia a Terni che in giro per l'Italia non ha dato risposte rilevanti. Siamo andati avanti per tentativi, il ragazzo tornava ad allenarsi ma puntualmente il problema tornava. Due giorni fa Martella l'ha mandato a Milano da un altro specialista. Vediamo se queste nuove cure saranno quelle definitive, ma una diagnosi precisa non l'abbiamo mai avuta. Ma non abbiamo preso un giocatore rotto, aveva richieste in Serie B e invece ha deciso di venire alla Ternana per il legame che aveva con me. Nella mia esperienza è la prima volta che mi trovo davanti a un infortunio del genere. Forse la situazione più simile che ho vissuto è stata quella di Stellini quando venne al Genoa dalla Ternana. Ma dopo un paio di mese riprese ad allenarsi".

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