Si respira un clima speciale e non potrebbe essere altrimenti ad Abu Dhabi dove sono in corso i Mondiali Estivi di Special Olympics per atleti con disabilità intellettive. Fabio Casali, già presidente del comitato organizzatore dei Giochi Nazionali Terni-Narni del maggio 2017, è vice capo delegazione della spedizione azzurra e racconta a Sporterni le sue emozioni: "Siamo tantissimi provenienti da ogni angolo del mondo, non vedi nessuno simile all'altro: diversi per statura, peso, capacità, linguaggio, colore dei capelli e colore della pelle eppure sembra che tutti si conoscano".

Ben 7.000 atleti provenienti da 170 nazioni, 20.000 volontari, 2.500 allenatori, 500.000 spettatori, 6.000 familiari e 24 discipline sportive. Ecco i numeri di Special Olympics. L'Italia è rappresentata da 115 atleti, 39 tecnici e 3 delegati: "E' impossibile incrociare la strada con altri gruppi senza darsi il 5, senza un sorriso o una battuta e fermandosi a parlare. Poi scopri che dietro ad ognuno ci sono dei percorsi e delle storie incredibili tutte accomunate da impegno sacrificio e dal supporto di famiglie comunità che si sono strette per aiutare tutti questi atleti ad avere la possibilità di essere qui".

Il motto di questa edizione è "meet the determined" (incontra i determinati) e difficilmente sarebbe stato possibile trovarne uno più adatto: "Ciascun atleta per essere qui non solo ha dovuto impegnarsi per migliorare le proprie prestazioni sportive, ma ogni giorno ha dovuto gareggiare con il mondo e con i suoi avversari nascosti: pregiudizio e diffidenza". Un gradino, un messaggio o un'informazione poco chiara a volte rischia di essere incomprensibile: "E' per questo che gli atleti Special Olympics sono campioni nessuno escluso. In un momento storico dove si alzano nuove barriere e c'è maggiore attenzione a ciò che divide più che a ciò che unisce, il messaggio di inclusione e di rispetto di Special Olympics è davvero prezioso".

ALTRI ARTICOLI

CERCA NEL SITO

ULTIME GARE DISPUTATE