Aperta la busta dell’unica offerta tecnica arrivata alla gara per il Palasport da realizzare al Foro Boario. L'ha presentata la Salc spa del Gruppo Salini. Ora, prima di aprire la busta con l'offerta economica, la commissione comunale dovrà ora compiere la relativa valutazione sui fattori di rischio per gli aspetti legali e contrattuali riguardo la composizione architettonica e strutturale, le infrastrutture proposte, gli aspetti commerciali e quelli sportivi-gestionali.

In base alla pronuncia del Consiglio di Stato n. 5392 del 21 novembre 2017, ricordiamo, sul principio di separazione tra offerta tecnica ed offerta economica, le offerte economiche devono restare segrete per tutta la fase procedimentale in cui la commissione compie le sue valutazioni sugli aspetti tecnici delle offerte, al fine di evitare che gli elementi di valutazione di carattere automatico possano influenzare la valutazione degli elementi discrezionali; con la conseguenza che la componente tecnica dell’offerta e la componente economica della stessa devono essere inserite in buste separate, proprio al fine di evitare la suddetta commistione.

Come da bando di gara, la Salc è pronta a investire 18,4 milioni, per un conto economico di 38 milioni, a fronte di una gestione del palazzetto fino a un massimo di 30 anni. Il Comune metterà solo 3,2 milioni di euro (ma bisogna ancora verificare la busta con l’offerta economica). La Salc si accolla gli oneri della progettazione, della realizzazione dei lavori del palazzetto e di strutture extrasportive e dello spostamento del mattatoio e dei magazzini dell’ortofrutta. Una struttura da 5.600 mq di superficie coperta, comprese le pertinenze commerciali, per 4.000 posti a sedere che diventeranno 5.600 in caso di eventi più grandi e concerti.

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