La delibera propedeutica alla firma del protocollo d'intesa sul potenziamento del Centro Remiero di Piediluco doveva essere sul tavolo della Giunta di Palazzo Spada già da una decina di giorni. Così aveva dichiarato l'assessore allo sport del Comune di Terni Elena Proietti alla conferenza stampa di presentazione del Memorial Paolo d'Aloja di canottaggio nella sede della Fondazione Carit l'11 aprile scorso.

Tesi rafforzata poi dall'intervento del Sindaco Leonardo Latini che, intervenendo successivamente sempre allo stesso tavolo con il presidente della Fondazione Carit Carlini e il numero uno della Federazione Italiana Canottaggio Giuseppe Abbagnale, aveva parlato di "settimane, non mesi" per arrivare alla firma mancante su quel famoso protocollo d'intesa (con Fondazione, Regione, Erg e Circolo Canottieri Piediluco). Il tempo necessario insomma per i necessari accertamenti da parte degli uffici tecnici comunali.

Di questi giorni l'intervento sull'argomento del primo cittadino sulla sua pagina facebook istituzionale: Avviato il percorso per giungere alla firma del protocollo d'intesa per la riqualificazione del centro remiero di #Piediluco. Conclusi gli approfondimenti tecnici e amministrativi degli uffici comunali, ora si apre una nuova fase. Necessario un confronto con le parti interessate per cercare di superare le criticità emerse e arrivare a una soluzione nel più breve tempo possibile.

Il passaggio sulle "criticità emerse", vorremmo sbagliarci, non induce all'ottimismo sulla soluzione a breve della questione che riguarda il potenziamento del Centro di Piediluco con obiettivo i Campionati Mondiali di canottaggio del 2021. "Un calcio di rigore da non sbagliare" aveva ammonito lo stesso presidente della FIC Abbagnale. E il sollecito per il Sindaco Latini è arrivato anche dal suo ex collega di partito, il consigliere comunale Emanuele Fiorini.

ALTRI ARTICOLI

CERCA NEL SITO

ULTIME GARE DISPUTATE