Il brutto anatroccolo è diventato cigno e non poteva scegliere posto migliore dove subire questa fantastica trasformazione. Petrucci vince la sua prima gara della carriera in Moto Gp, in Italia, proprio al Mugello. Come nelle favole, non poteva trovare posto migliore dove battezzarsi fra i grandi: al termine di una gara incredibile, lottata fino alla fine, in competizione con Marquez e Dovizioso. Un’ora di grandi carenate, staccate e strategia: quando sembrava fosse lì per aiutare il suo compagno di scuderia, ecco che Petrucci trova la staccata della vita e si mette davanti a tutti, lanciando un chiaro messaggio alla truppa: ci sono anche io.

Se Danilo sarà in grado di lottare per il Mondiale lo scopriremo già dal prossimo Gp di Catalunya, dove proprio le ducati hanno fatto incetta di successi negli ultimi anni: capiremo se quello di Petrucci è stato un exploit isolato o qualcosa di più, il segnale di chi col passaggio a inizio anno ad una moto ufficiale, vuole essere protagonista una volta per tutte, calando quel ruolo da comprimario che gli avevano designato all’arrivo a Borgo Panigale con Dovizioso.

Una storia che sembra ripetersi proprio sulla rossa italiana, a parti inverse, quando era Andrea il secondo di un Lorenzo che invece ha faticato quasi due anni prima di rendersi competitivo: alla stregua di quanto sta capitando al maiorchino in sella alla Honda. Petrucci ci sarà, da protagonista, andando a riempire di un’altra casella la lunga lista di competitor non solo nella gara secca, bensì anche in ottica iridata.

Chi potrà fare bene in Spagna è senza dubbio Rossi, record man di vittorie qui e pronto a rifarsi dopo un Gp d’Italia difficile, in cui partiva 18esimo e che ha finito per terra. Lui e Vinales continuano a faticare in sella ad una Yamaha che non sembra dare segni di ripresa confortanti. Aveva illuso in Argentina, con Vale capace di sfiorare la vittoria, ma poi di nuovo il buio e problemi legati al setup, soprattutto in qualifica.

In casa Honda destini opposti, un Marquez che continua a dominare o a portare a casa il massimo possibile e di contro un Lorenzo in crisi perenne: quella che dove essere un dream team si è trasformato in un vero e proprio incubo per Lorenzo, incapace di stare fra i top ten in griglia e alla bandiera a scacchi.

Il tabellone delle quote Bwin vede favorito Marc Marquez nonostante solo una volta abbia vinto sul circuito catalano: a seguire troviamo proprio Dovizioso dato a 4.33 mentre è molto interessante la quota di Petrucci, pagato ben sette volte la posta. Decisamente più attardato nei pronostici il Dottore, dato a 10, la sorpresa Quartararo a 12 e infine Vinales a 13.

Questa volta parte più dietro Rins, dato a 15: non sembra essere questa la pista adatta per l’ottima Suzuki ammirata fin qui. Chiude, lontano anni luce a 23, il povero Lorenzo ancora in crisi profonda con la Honda Hrc.

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