Ternano d'adozione, spesso anche noi di Sporterni siamo andati a trovarlo sul campo di allenamento dell'ASD I Moschettieri del Nera all'ex TAV Polymer, Antonino Barillà si è laureato Campione del Mondo nel Double trap nella competizione iridata di Lonato.

Al termine di un duello emozionante contro lo slovacco Hubert Andrzej Olejnik, Barillà è riuscito a imporsi in questa specialità che purtroppo non farà parte del programma olimpico a Tokyo. L'alfiere della Marina Militare si è aggiudicato il titolo iridato per 141-139, spuntandola con un'ultima serie semplicemente perfetta: 30/30 al termine di tutti e 150 i piattelli a disposizione. Barillà, di Reggio Calabria classe 1987, da molti anni ormai residente a Terni ottiene così il suo primo titolo iridato dopo l'argento di Granada 2014. Nel suo palmares, tra gli altri, anche l'oro mondiale a squadre, quello individuale e a squadre agli Europei 2018.

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13 anni fa iniziava un’avventura, proprio ad un campionato del mondo, in Croazia, appena 18 anni, 0 esperienza, ma tanta voglia. Oggi, 5 luglio 2019 si chiude la mia carriera internazionale nella disciplina del Double Trap, proprio ad un campionato del mondo, proprio in Italia davanti alla mia gente, con un Titolo Mondiale, inseguito, voluto e conquistato con un’ultima serie perfetta. Non solo lo volevo, ma lo dovevo a tutte le persone che per 13 anni mi hanno sempre supportato, incoraggiato, sorretto, consolato e osannato. Grazie a tutti voi per esserci stati e grazie perché so che ci sarete anche nel futuro, pronti a incoraggiarmi e supportarmi. Pronti a condividere quelle che saranno le mie scelte, più o meno condivisibili.
Grazie a chi ha creduto in me e mi ha dato la possibilità di competere da professionista, la Marina Militare. Grazie a chi mi ha dato in mano un fucile semplicemente straordinario, Mauro Perazzi, e grazie a chi mi ha dato delle cartucce altrettanto straordinarie, Fiocchi.
Grazie al CT, e alla Fitav, che mi hanno dato la possibilità di giocarmi l’ultima carta, grazie Mirco Cenci, 13 anni di battaglie concluse nel miglior modo. Grazie alla mia famiglia, che amo, e che ho sacrificato in questi 13 anni, vivendo troppi pochi momenti insieme, a loro va il mio grazie di cuore. La dedica più grande oggi va a mio Padre. Il mio vero primo tifoso sempre e comunque, grazie a lui oggi sono qui a festeggiare il titolo mondiale.

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