Il grido d'allarme arriva dai due vicepresidenti della San Giovanni Bosco, Andrea Vitali e Michele Carotenuto: "La sedicesima edizione del torneo Cioccolentino al momento non si farà, per le note vicende legate all'agibilità delle palestre. E' un torneo storico con la partecipazione di 500 ragazzi e la conclusione nel centro cittadino durante il periodo di manifestazioni organizzate per festeggiare San Valentino. Non possiamo prenderci la responsabilità per farlo disputare nella palestra di Campomaggiore e senza il pubblico, senza i genitori. Poi parliamo di un impianto, tra tutti, per il quale non ci sarebbero grandi lavori da fare. Sarebbero limitati alle uscite di sicurezza. Il problema più grande è invece quello dell'acqua che penetra nei giorni di pioggia, in pratica siamo costretti ad aspirarla con nostre attrezzature in tempo reale per permettere alle ragazze del volley di allenarsi. Per le partite poi siamo stati costretti a spostarci ad Arrone".

Su queste problematiche abbiamo sentito l'assessore allo sport del Comune di Terni Elena Proietti, ecco che cosa ci ha detto: "Stiamo completando una lista degli impianti che, dopo una ricognizione effettuata, hanno bisogno solo della documentazione cartacea e degli interventi da fare. La struttura di Campomaggiore è tra quelle che mi preoccupano di meno. Ci adopereremo sicuramente per far disputare il Torneo Cioccolentino, ci mancherebbe altro, e vedremo di risolvere anche il discorso relativo alla presenza del pubblico".

Questa non è l'unica problematica legata alle strutture per la San Giovanni Bosco, impegnata esclusivamente nell'attività di settore giovanile. C'è infatti una situazione di stallo per l'iter per realizzazione del nuovo campo in sintetico a 9. La Curia e il Comune infatti, in parole povere, visto che è in vigore una convenzione fino al 2021, devono sottoscrivere un accordo per la gestione di 20 anni. Una garanzia per coprire la durata del mutuo da sottoscrivere con il Credito Sportivo. "Tra la Parrocchia e l’impresa aggiudicataria della gara - dicono i due dirigenti della San Giovanni Bosco - è già stato sottoscritto un contratto. In 45 giorni il campo in sintetico, completo di porte e recinzione - potrà essere ultimato. L’impianto sarà dedicato ad Alessio Durazzi, speriamo di inaugurarlo entro fine aprile al massimo inizio maggio".

Ma nonostante le varie problematiche legate alle strutture il numero dei ragazzi iscritti è passato da 74 della scorsa stagione agli attuali 130 e continuano ad arrivarne degli altri.
"Di questo va dato atto al grande impegno di Riccardo Zampagna - sottolinea Andrea Vitali - la sua esperienza, il lavoro, uniti all'abnegazione di tutta la società e degli altri tecnici ci permette di raggiungere questi risultati. Tutto questo nonostante il fatto di dover peregrinare su tre campi diversi (Passepartout, Terra Umbra e Campitello n.d.r.) con una spesa mensile di circa 2mila euro al mese. Voglio ringraziare le famiglie dei nostri tesserati che hanno capito la situazione e gli sforzi che questa società sta facendo. Il nostro fiore all'occhiello è poi l'affiliazione all'Atalanta. Personalmente, ho fatto un'esperienza in passato in un'altra società, posso dire che questa collaborazione con il club bergamasco non è una mera operazione di marketing come spesso accade, ma un vero è proprio accordo tecnico. Prosegue il nostro iter di formazione a Zingonia presso il centro dell’Atalanta e il 30 novembre con altri nostri allenatori saliranno a Bergamo e prossimamente istruttori nerazzurri verranno a fare lezione nella nostra struttura”.

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