Terni sta seriamente rischiando di perdere la massima espressione del volley cittadino. Il Clt Volley è infatti a un passo dalla rinuncia del campionato nazionale di serie B a causa delle immense difficoltà relative all'utilizzo degli impianti sportivi ternani.

Primo segnale inequivocabile di questo rischio è il nullaosta rilasciato stamattina all'allenatore Francesco Denora, svincolato dal CLT a seguito della richiesta di una squadra di A3 pugliese. La goccia che ha fatto traboccare il vaso si è verificata venerdì: come indicato nel calendario concordato con il Comune circa 15 giorni fa, dalle 20 alle 22 giocatori e staff tecnico si sono recati al Di Vittorio per svolgere l'allenamento in vista della partita di ieri sera contro il Pineto.

Al momento dell'arrivo i ragazzi hanno trovato l'impianto occupato per una partita di Campionato di calcio a 5 maschile. Una situazione che ha costretto la squadra a spostarsi nella palestra del CLT dalle 21 alle 22, struttura di una dimensione non idonea ad un allenamento di una squadra di serie B.

Ma questo è stato solo l'ultimo tassello di un mosaico iniziato con l'avvio del Campionato e con il caos palestre: di fronte all'impossibilità di utilizzare il palazzetto dell'Itis, il CLT ha dovuto individuare altrove le palestre per i quattro allenamenti settimanali. Da ottobre ad oggi la squadra è riuscita ad utilizzare il Di Vittorio solo nove volte ed anzi, quando è stato proposto di rinunciare a parte delle ore utilizzate sempre al Di Vittorio per il calcio a 5 gialloblù, dal Comune non è arrivata l'autorizzazione.

Per gli altri allenamenti ci si è spostati a San Gemini, fino a quando non sono stati avviati i lavori di riqualificazione della palestra, al liceo Angeloni e alla palestra del CLT di via Muratori in via suppletiva. L'Itis, ad oggi, non ha ore a disposizione: l'impianto della Provincia, andato a bando, ha tutto il monte ore occupato dagli allenamenti di diversi settori giovanili. La soluzione che permetterebbe di ovviare queste criticità sarebbe quella di avere a disposizione due volte a settimane il Di Vittorio, una volta la palestra dell'Angeloni e una volta l'Itis.

In assenza di questa o di altre soluzioni da individuare entro la prima settimana di gennaio, è la Società ad evidenziare che la scelta, seppur dolorosa, sarà quella di rinunciare alla serie B.
“Negli ultimi anni il CLT, circolo dell’Acciai Speciali Terni aperto a tutta la città e non solo ai dipendenti – sottolinea il presidente Giovanni Scordo - ha effettuato significativi investimenti nell’impiantistica sportiva: basti ricordare la riqualificazione della piscina olimpionica CLT, la realizzazione della sede della sezione canottaggio a Piediluco in un area prima degradata, e i tre nuovi campi di Padel in via Muratori. Tutto questo senza alcun contributo pubblico.

Nonostante l’impegno costante per la promozione dello sport sia giovanile che agonistico unitamente alle campagne di prevenzione gratuite a favore delle scuole di Terni, oggi ci troviamo con la squadra del Volley CLT che milita nel campionato nazionale di Serie B che non ha la possibilità di allenarsi in strutture adeguate nonostante le ripetute sollecitazioni a Comune e Provincia.

Dopo le festività natalizie se non sarà trovata una soluzione il CLT sarà costretto a ritirarsi dal campionato di Serie B: il che stride con l’immagine che si vuole dare di Terni Città dello sport.

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