Chiusura anticipata del campionato. Questa la richiesta dei presidenti Lega Pro al termine dell'assemblea che si è tenuta in videoconferenza. E' quanto trapela dal comunicato ufficiale che riporta "il clima di commozione per il complicato momento" e la necessità manifestata "di assumere misure che permettano la sostenibilità economica" come svincolo sulle fideiussioni e cassa integrazione, ma soprattutto la difficoltà "di tornare a giocare in città sconvolte, pur avendo in grande cura le ragioni giuridiche".

Ovviamente la decisione sulla possibilità di chiudere anzitempo i campionati calcistici italiani spetterà, nel caso, alla Figc. Ma il presidente del Coni Giovanni Malagò e il presidente della Figc Gabriele Gravina hanno già parlato della possibilità di tornare in campo il 20 maggio, pandemia permettendo. Questo mentre i presidenti della Serie C sembrerebbero invece (quasi tutti) convinti dell'impossibilità di tornare in campo, avendo dato mandato allo stesso Ghirelli di portare questa proposta in consiglio federale.

Il presidente del Potenza Salvatore Caiata ha dichiarato al sito Tuttoc.com: "Tutti i presidenti hanno preso una netta posizione, rilevando l’impossibilità di tornare a giocare. Sulla cassa integrazione per i calciatori ed il taglio degli stipendi, i presidenti si sono schierati duramente contro l’Aic che nelle parole del suo massimo rappresentante aveva rifiutato la cassa integrazione per i calciatori. Offriremo un mese di stipendio ai calciatori se non si gioca più, due mesi invece se si dovesse tornare a giocare".

Ai microfoni di Radio Kiss Kiss, il presidente dell'AssoCalciatori Damiano Tommasi ha detto che prima di pensare alla riduzione degli stipendi dei calciatori è necessario capire se e quando si potrà tornare a giocare, in ogni serie: "Bisogna capire se si riprende e quando si torna. Sicuramente la riduzione degli stipendi non è la priorità ma capire quando e se si tornerà. Se il campionato si fermerà allora bisognerà discutere in modo collettivo su queste quattro mensilità. Per i contratti in scadenza sarebbe da capire come gestirli, ma sempre in maniera collettiva avendo delle linee guida generali, perché sono diversi da paese a paese".

Questo il comunicato stampa ufficiale diffuso dalla Lega Pro:

Questa mattina si è svolta in videoconferenza l’Assemblea dei Club di Lega Pro, la prima durante l’emergenza Covid-19. L’Assemblea si è svolta in un clima di commozione per il complicato momento che sta attraversando il Paese e per quanti, direttamente o indirettamente, sono toccati dal virus.

Durante l’Assemblea sono stati illustrati e condivisi i primi risultati concreti che il Comitato di Crisi di Lega Pro ha conseguito, avvalendosi del supporto dei professionisti interni e dei consulenti di PWC TLS.

I Club hanno manifestato la necessità di adottare il prima possibile misure che permettano la sostenibilità economica, a partire dallo svincolo sulle fideiussioni e la possibilità di accedere alla Cassa Integrazione in Deroga. Su quest’ultimo aspetto, in particolare, i Club chiedono al Governo, al Ministro Spadafora e al Ministro Gualtieri la possibilità di prevedere questo intervento nelle prossime misure che saranno varate.

I Presidenti hanno dato al Presidente Ghirelli mandato di rappresentare alla FIGC la specificità della Serie C, una Lega particolarmente in difficoltà in questo momento, soprattutto per quelle squadre che si trovano nelle aree del paese dove il virus registra una maggiore diffusione. Difficile pensare di tornare a giocare in città sconvolte, pur avendo in grande cura le ragioni giuridiche. Questi due elementi vanno tenuti insieme.

"Ho già rappresentato alla Federazione – dichiara Ghirelli al termine dell’Assemblea - le necessità e le istanze dei Club. È necessario trovare un punto di equilibrio tra le questioni etiche, le responsabilità collettive e la possibilità per le squadre della Serie C di continuare a spendersi in prima linea per quel calcio che fa bene al Paese. Abbiamo tracciato una linea comune sull'esigenza di riforme basate sul taglio dei costi ai fini della sostenibilità economica – prosegue Ghirelli. Il rischio è enorme per la C anche in relazione alla continuità aziendale".

Il Presidente Ghirelli ha avuto inoltre mandato di proseguire la trattativa con l'Aic affinché si possa raggiungere una soluzione che richiede la consapevolezza che tutti devono fare grandi sacrifici in un momento di crisi così drammatica.

Nel corso dell’Assemblea il Presidente ha ribadito che la priorità è la tutela della salute ed ha ricordato che la Serie C è stata la prima a fermare, lo scorso 21 febbraio, le partite nelle cosiddette zone rosse. Finché non ci saranno le condizioni sanitarie per giocare, come da indicazioni del Governo, non si scenderà in campo. Ghirelli ha citato le parole che il Presidente Infantino ha scritto all’omonimo calciatore della Carrarese per ringraziare i club di C e il loro impegno nel sociale, legato all'emergenza “Tu e i tuoi colleghi siete un punto di riferimento dei tifosi, dei bambini. Con le tante iniziative che attraverso i social diffondete, siete un esempio di educazione nei comportamenti che occorre tenere, perché la salute, il bene più prezioso che abbiamo, venga salvaguardata. La salute al primo posto, ieri, oggi e domani. La voglia e la speranza di tornare a gioire per un goal che entra in rete. Sta in questo binomio salute e goal, cioè paura e speranza il nostro agire di ogni giorno".

Parole di vicinanza sono state espresse nei confronti di Cesare Fogliazza, AD della Pergolettese per i recenti lutti che hanno colpito il club.

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