Mancanza di disponibilità di tamponi e modalità con cui affrontare un'eventuale quarantena. Questi alcuni dei nodi principali al centro della riunione durata un'ora e mezza tra i membri del comitato tecnico-scientifico del governo e la delegazione della Figc in cui si è parlato della ripresa degli allenamenti collettivi il 18 maggio. Gli scienziati presenteranno una relazione al ministro della salute Roberto Speranza che si confronterà con il premier Giuseppe Conte e con il ministro dello sport Vincenzo Spadafora. La Figc ha citato il modello tedesco che consentirà la ripresa della Bundesliga attraverso l'isolamento soltanto dell'eventuale calciatore positivo, con il resto dei compagni di squadra monitorati attraverso test e tamponi. In Italia però, in base al Dpcm di fine febbraio, servono almeno 14 giorni di quarantena per chi ha contratto il virus e per tutti i soggetti che sono entrati in contatto. La Federcalcio, dal canto suo, ha dato massima disponibilità e garantito collaborazione per risolvere tutte le problematiche tra cui anche la mancanza di tamponi in alcune regioni. Intanto, dopo il caso di positività di un calciatore (asintomatico) al Torino, si sono registrati nuovi casi alla Fiorentina e alla Sampdoria. L’altro tema, che non investe però la sfera sanitaria e quindi l’attività del Comitato, è quello della copertura assicurativa, visto che la positività per Covid è considerata dall’Inail un vero e proprio infortunio sul lavoro.

ALTRI ARTICOLI

CERCA NEL SITO

ULTIME GARE DISPUTATE