"Si è tenuto questa mattina, in un clima di fattiva collaborazione, l’incontro tra la FIGC, la Lega Serie A, il presidente della Fmsi Maurizio Casasco e il rappresentante dei medici della serie A, Gianni Nanni. Sono stati analizzati i punti del protocollo difficilmente attuabili e sono state costruttivamente elaborate alcune integrazioni atte a risolvere problematiche oggettive. Vi è stata una generale condivisione delle proposte finali, formulate per garantire una ripresa in piena sicurezza degli allenamenti di gruppo, che verranno tempestivamente sottoposte al Ministro per le politiche giovanili e lo Sport, al Ministro della Salute e al CTS".

Questi i punti sotto la lente di ingrandimento dei club: la quarantena a cui verrebbe sottoposta l’intera squadra in caso di nuova positività; la responsabilità penale dei medici; il lungo ritiro di due settimane per negativizzare il gruppo come fosse una bolla. Il 20 maggio intanto è previsto il Consiglio Federale che deciderà il futuro di tutti i campionati.

In poche parole le società vogliono seguire il modello con cui sta riprendendo la Bundesliga in Germania: in caso di positività si isola in quarantena solo la persona contagiata, nessuna responsabilità penale per i medici e classico metodo di allenamento, con i giocatori che tornerebbero a casa ogni giorno.

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