E' tornato in pista ormai da una settimana, ma per l'allenamento di Danilo Petrucci non c'è ancora l'asfalto della pista bensì lo sterrato polveroso dove praticare il motocross. In Toscana il pilota ternano si prepara in attesa dell'inizio, posticipato per l'emergenza Covid-19, del mondiale della MotoGP. Nei giorni scorsi la Dorna ha stilato un calendario provvisorio con la partenza fissata a luglio con un doppio appuntamento in Spagna, sul circuito di Jerez con il primo Gran Premio datato 19 luglio.

Intanto per il mercato piloti in vista del 2021 si sono diffuse delle voci che riguardano la Ducati. Dovizioso e Petrucci sono in scadenza di contratto e si parla di una promozione nella scuderia ufficiale di Borgo Panigale dalla Pramac di Jack Miller. Per Petrux quindi l'australiano è un avversario, in pratica in casa, da cui guardarsi in questo campionato in formato ridotto. In una recente intervista rilasciata a Tuttosport Petrucci è tornato sugli errori commessi nella seconda parte della stagione e dei quali dovrà fare tesoro per puntare ai primi posti della classifica del mondiale 2020.

Ecco riassunte le dichiarazioni di Petrux: "Certo non sono stato soddisfatto dell'anno scorso perché la differenza tra la prima e la seconda metà della stagione era troppo grande". Non lo nasconde Danilo Petrucci nell’ultimo podcast MotoGP “Last On The Brakes” dove racconta gli errori di troppo ed i risultati che hanno lasciato a desiderare nella scorsa stagione. "Nella prima parte stavo ancora combattendo nella top 3 e nella seconda metà ero in gran parte nella top 10, ma non ero più competitivo", riassume Danilo Petrucci. "Cercavo una spiegazione, ma non ho trovato nulla di veramente importante. Non abbiamo un motivo per spiegare perché non sia andata bene nella seconda parte di stagione". "Il lunedì dopo la gara al Sachsenring, che ho concluso prima di Dovi, ho guardato la classifica e ho visto che ero solo quattro punti dietro a Dovi al terzo posto. Quindi ho pensato che forse avrei potuto essere il pilota in lotta per il titolo con Marc Márquez… Ho sempre dato il 101 percento e quindi ho fatto errori stupidi o ho avuto incidenti… Forse la pressione che ho esercitato su di me è stata semplicemente troppo grande, perché non avevo mai visto prima il tavolo della Coppa del Mondo", ha concluso il pilota della Ducati.

Foto di Alex Farinelli

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