Serie A e Serie B ripartono il 20 giugno. Lo ha deciso il ministro Spadafora al termine della riunione con le componenti del calcio italiano. Domani, venerdì, assemblea di Lega per il calendario. Si ipotizza anche un ritorno in campo anticipato per la Coppa Italia: il 13 per le semifinali di ritorno e il 17 per le finali. Ma per ora di certo c'è solo la ripartenza del campionato. Il Consiglio Federale del 3 giugno deciderà come completare la Serie C: regular season o direttamente playoff e playout. Remota l'ipotesi del blocco totale.

Resta il nodo della quarantena obbligatoria per tutta la squadra al primo caso di positività. Ad oggi, il Cts non ha ritenuto superabile questo elemento, confermando che la quarantena sarà di 14 giorni per tutti, calciatori compresi. Se un giocatore sarà contagiato andrà in isolamento domiciliare, mentre il resto della squadra sarà isolata in ritiro, potrà allenarsi in gruppo senza lasciare il centro sportivo ma non potrà giocare le partite. "Al momento - ha detto Spadafora - il Cts esclude che si possa allentare la quarantena".

La Lega spinge per una modifica prima dell'inizio del campionato con riduzione da 14 a 7 giorni, senza coinvolgere tutto il gruppo ma solo il contagiato. Intervenendo a Bologna il presidente della Figc, Gabriele Gravina, ha detto: "Per me è stata una parentesi di grande tristezza constatare che nel mondo del calcio alcuni facciano di tutto per non giocare, convinti che così non pagherebbero alcune mensilità ai propri tesserati". Il piano B sono playoff e playout, il piano C la cristallizzazione della classifica.

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