Un "Consiglio Federale infuocato" come titola La Nazione quello di oggi in Figc per dirimere i nodi sulla ripresa di Serie A, Serie B e Serie C.

La Serie A si presenta con la richiesta di bloccare le retrocessioni in caso di nuovo stop al campionato. E' la stessa identica cosa che aveva chiesto la Lega Pro qualche tempo fa e che fu rifiutata dalla Figc. Tra le diverse difficoltà dei club di Serie A si va da problemi di natura finanziaria di alcuni alla consapevolezza di oggettive difficoltà nel ritorno in campo di altri. Senza dimenticare che ancora non si sa come rinnovare i contratti dei giocatori in scadenza il 30 giugno.

L'ipotesi del blocco delle retrocessioni in Serie A ha fatto infuriare i club cadetti: "Serie B compatta regole intoccabili - titola stamattina il Corriere dello Sport - no al cambio di format in corsa, i club di Balata pronti a respingere il tentativo di annullare le retrocessioni dalla massima serie e le promozioni dalla cadetteria. Lega Pro e Lnd aderiscono al fronte per la regolarità dei campionati". "Resa dei conti in Figc" è il titolo di Tuttosport secondo il quale la B ha già stabilito le date della ripartenza e l'inizio dei playoff programmato per il 4 agosto. Il quotidiano torinese rilancia la data del 28 giugno in campo neutro "forse a Cesena" per la finale di Coppa Italia tra Juventus U23 e Ternana, altro nodo che dovrà essere sciolto oggi.

Secondo Tuttomercatoweb: "Voteranno contro il blocco delle retrocessioni in serie A la Lega di B, la Lega Pro, LND, calciatori e allenatori. Arbitri indecisi. La C, invece, probabilmente confermerà l'indiscrezione. In D Gozzano, Rimini, Rieti, Bisceglie e Rende. Le altre play out. In B Monza, Vicenza e Reggina. Le altre ai play off e chi non se la sente può restare fermo".

Il clima di incertezza è parecchio tangibile anche in Serie C dove fino a poche settimane fa 60 medici su 60 (o giù di lì) dicevano che il protocollo era inapplicabile mentre oggi sembra che almeno 20 club siano pronti a fare i famosi playoff facoltativi. Il Consiglio Federale dovrà dirimere anche e soprattutto il format. L’idea di coinvolgere anche le tre prime in classifica nei playoff piuttosto che la promozione diretta di Monza, Vicenza e Reggina e playoff su base volontaria per la quarta promozione. Quanto alle zone basse della classifica, retrocessione diretta delle ultime più Bisceglie e Rende oppure i playout per tutti.

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