Doccia gelata per i praticanti del calcetto e i gestori e lavoratori dei circoli sportivi: il Comitato Tecnico-Scientifico della Protezione Civile ha bloccato la ripresa degli sport di contatto. Niente calcetto, calciotto, beach volley, attività sportive per le quali bisognerà attendere ancora per ripartire, nonostante l'apertura manifestata dal Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. Il via libera fissato per il 25 giugno, soggetto al parere finale del Ministero della Salute, è stato così bloccato in seguito all'analisi effettuata dal CTS.

Nel documento preparato dal Comitato è spiegato che "In considerazione dell'attuale situazione epidemiologica nazionale, con il persistente rischio di ripresa della trasmissione virale in cluster determinati da aggregazioni certe come negli sport da contatto" si dovrà continuare a rispettare "le prescrizioni relative al distanziamento fisico e alla protezione individuale".

Rispetto alla differenza con il calcio professionistico il CTS la spiega con la presenza "di un interlocutore formale – la società sportiva – che ha assunto piena responsabilità per quanto concerne l'esecuzione e il controllo di uno stringente protocollo di diagnosi e monitoraggio continui". Misure di sicurezza che vengono ritenute impossibili da attuare a livello amatoriale o dilettantistico: "In considerazione della mancanza di simili protocolli a favore di singoli individui che si dedicano a tali attività a livello amatoriale o di società sportive dilettantistiche non si ritiene al momento di poter assumere decisioni al riguardo che siano difformi rispetto alle raccomandazioni sul distanziamento fisico".

Ancor più difficile quindi prevedere quello che succederà a settembre-ottobre per i vari campionati dilettantistici e amatoriali che rischiano il fermo fino alla disponibilità del vaccino anti Covid-19. A meno di una auspicabile scomparsa o di una consistente attenuazione della circolazione del virus.

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