Prima presa di contatto con la realtà rossoverde per Cristiano Lucarelli (foto di Stefano Principi). Per il nuovo allenatore della Ternana la conferenza stampa di presentazione in tarda mattinata e la visita agli impianti nel pomeriggio per preparare la fase di lavoro precampionato, in città, a partire dal 17 agosto. Con il nuovo tecnico il vicepresidente Paolo Tagliavento e il direttore sportivo Luca Leone che ha subito rivelato: "al primo incontro con Lucarelli abbiamo parlato per 6 ore di calcio e ho capito che di incontri non ce ne sarebbero stati altri. Poi abbiamo dovuto aspettare per chiudere il contratto per alcuni aspetti burocratici".

La conferma del nuovo mister delle Fere: "Il Catania non aveva un amministratore unico per firmare la risoluzione e abbiamo dovuto attendere, ma è già da un po' di tempo che con Leone lavoriamo insieme. E' scoccata subito la scintilla, perché ho riscontrato negli occhi del ds e del presidente una grande voglia di rivincita. Ho avuto la sensazione di una società affamata, vogliosa di tornare a grandi livelli e questo combacia con le mie aspirazioni. Sono al nono anno da allenatore e c'è la voglia di vincere un campionato. Ho iniziato ad allenare dico io con una gavetta volontaria, ho fatto un percorso spesso con società in difficoltà, sono partito dal basso, ma sono state tutte esperienze che mi hanno fatto crescere professionalmente. Non c'è niente che mi possa spaventare, con questi requisiti penso proprio di aver trovato nella Ternana la società giusta".

"Ho conosciuto Bandecchi in occasione della gara di andata a Catania, l'ho conosciuto in quella occasione pur essendo tutti e due di Livorno. La scelta comune è quella di volerci togliere da questa categoria. Da qui a vincere ce ne passa, ci sono molti fattori in mezzo, ma ma lavoreremo per questo obiettivo. Quello che piace di questa società è che c'è un presidente, un vicepresidente, un direttore sportivo e un allenatore, non c'è dispersione. Quello che è certo è che dirò sempre il mio pensiero, con grande lealtà darò il mio parere poi al presidente spetteranno determinate decisioni che rispetterò. Poi non è che quello che dico io è la bibbia. L'intenzione è quella di voler trasmettere anche quello che ho imparato da calciatore, pensando di dare tutto fino al 95°, fino al fischio finale dell'arbitro".

IL MODULO DI GIOCO
"Ho variato i moduli, trovando il modulo migliore possibile secondo le situazioni. Non sono un integralista. Posso cambiare secondo le caratteristiche dei giocatori a disposizione. A Catania avevo trovato una buona soluzione con il 4-3-3 poi la riduzione della rosa mi ha portato ad adattarmi al 4-2-3-1. Ma prima ho fatto giocare le mie squadre anche con il 3-5-2. Dobbiamo tirare fuori il meglio da quello che abbiamo con alcuni aggiustamenti. Un attaccante di struttura fisica? Se oggi mi avessero presentato qui come attaccante saremmo tutti più contenti. A parte le battute, di attaccanti forti fisicamente ne abbiamo, valuteremo parlando con loro quali sono le loro aspirazioni, i loro progetti".

"Voglio parlare con tutti, faccio un esempio: anche da calciatore avevo compagni che inizialmente erano in lista di partenza, poi hanno dimostrato di avere le motivazioni giuste per restare tanto da risultare poi decisivi nel corso della stagione. Voglio che tutti abbiamo in testa l'obiettivo nell'arco dell'intera stagione, non solo quando si viene al campo per l'allenamento. I GIOVANI Nel corso della mia breve carriera ne ho lanciati diversi, come ultimamente Biondi e Capanni. Quindi la mi filosofia è che i giovani bravi vanno fatti giocare, quindi non per imposizione, per un regolamento perché poi abbiamo visto passato il periodo delle quote in quanti si sono ritrovati a dover cambiare lavoro".

LISTE A 22 "Io volevo 23 giocatori, quindi me ne mancherebbe solo uno. Ma credo che Leone dovrà essere un fuoriclasse. Dovrà trovare degli aggiustamenti anche con delle esclusioni con una minore forza nelle trattative nei confronti di altre società che conoscono le nostre difficoltà e le nostre necessità. Dovremo comunque migliorare alcune situazioni, anche se non voglio entrare sul discorso di pregi e difetti della rosa attuale per non essere irrispettoso nei confronti del mio predecessore, gallo tra l'altro è stato mio compagno all'Atalanta e nei confronti diretti di questo campionato ha avuto la meglio nei miei confronti. Sicuramente per questa categoria ci vorrà più gamba, gente in grado di dare degli strappi".

IL GIRONE "Non ho preferenze tra i tre, vogliamo costruire una mentalità vincente e a me le sfide più sono difficili e più mi affascinano. C'è però bisogno di un lavoro aggregante, le 5 componenti devono essere unite. Dovrà essere una mentalità che si sposi con quella di questa tifoseria".

CAMPI DI ALLENAMENTO "Non ho una preferenza tra erba naturale e sintetico. Non vedo l'ora di cominciare. Anche se mi dovrò allenare nel parco comunale di certo non mi piangerò addosso. Ho sempre cercato di trovare soluzioni".

GLI ALLENATORI CHE PIU' HANNO INCISO "Lucescu allo Shaktar, Ranieri al Valencia. Ma ho cercato di prendere il meglio da tutti. Chi mi ha fatto appassionare dal punto di vista tattico è stato Walter Mazzarri. Prima pensavo solo a fare il movimento per liberarmi e fare gol, con lui ho assorbito il concetto di squadra, di gruppo. Dal punto di vista tattico siamo riusciti a passare da una vecchia a una nuova gestione nel preparare le partite e vedevano poi gli avversari venirci a sbattere addosso. A Napoli, io ero a fine carriera, mi metteva con Cavani, Vargas e altri giocatori già forti a fare tattica...A livello di gioco attualmente mi piace il movimento degli attaccanti del Liverpool, i primi nella fase di non possesso a pressare nella metà campo avversaria. Grande qualità ma anche spirito di sacrificio e voglia di riconquistare subito palla".

LO STAFF
Pietro Spinosa preparatore dei portieri
Richard Vanigli allenatore in seconda e responsabile fase difensiva
Alberto Bartali preparatore atletico
Ivan Francesco Alfonso match analyst

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