In piedi, dalla poltrona o dal divano, per seguire Giulio Basili alla prima esperienza nel Campionato Italiano Velocità. Quello originale, organizzato dalla Federazione Motociclistica Italiana, dal quale sono passati tutti i protagonisti nazionali dei mondiali di moto. Giulio è alla guida di una PreMoto3, propedeutica alla Moto 3 dei campionati italiano e mondiale, distante circa sette secondi a giro dalla sorella maggiore. Il team con il quale gareggia è il PoliTo, nato e cresciuto al Politecnico di Torino. Una squadra molto professionale, che offre un’assistenza completa, disponibile a interfacciarsi continuamente con Luca Giovannoni che, in questa vicenda, segue amichevolmente Giulio, portando un contributo d’esperienza importante, visto il suo passato con le due ruote. Vicino, anche se lontano da Imola, al ragazzo di Porano c’è, inoltre, il sapere motoristico di Maurizio Gambarau, adesso impegnato nella Moto 3 mondiale con la squadra di Max Biagi. Una bella squadra, con papà Roberto a non perdere un colpo e Giulio meritevole della Wild card concessa dopo le convincenti pre prove, sostenute, qualche tempo fa, sul circuito del Santerno. Oggi si sono svolte le prove libere e Qualifica 1 e per Giulio si è trattato del primo confronto con una trentina di piloti, la maggior parte dei quali già esperti, nonostante la giovane età, se non altro per aver già preso alle prime quattro gare del CIV 2020, quella di Imola precede l’ultima, a Vallelunga, dove il biondino non dovrebbe mancare. Si è tuffato nella mischia, uscendone con il ventitreesimo tempo, non male per un esordiente, solo che, simile ad un giovane macho, ha sottovalutato un dolore al piede, persistente, dovuto al forte calore irradiato allo scarponcino dal motore, durante i cambi di marcia, effettuati con il piede da sotto la pedaliera. Alla fine ha mollato, in qualifica 1, ricorrendo alle prime cure. Per domani, giornata di gara 1, si sta approntando una soluzione per consentirgli una partecipazione normale. Piccoli errori di gioventù che ci stanno e non sminuiscono quanto fatto di buono. Adesso, attendiamo, soltanto, il semaforo alla partenza.

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