Non è decisamente un buon momento per Danilo Petrucci, pilota Ducati già con un foglio di via in tasca che però si chiama KTM. Mentre era già a Misano la notizia della scomparsa del nonno materno, Carlo Iosa, noto imprenditore di lungo corso del ternano e poi la disastrosa gara con il 16° posto sotto la bandiera a scacchi del Gran Premio di San Marino.

E dopo la brutta prestazione sull'asfalto del circuito dedicato a Marco Simoncelli, Petrux fa autocritica con l'intenzione di non voler fare più brutte figure, in un'intervista rilasciata a GPone.com:

"E' stata una delle gare più difficili della mia carriera - ha dichiarato il pilota di Terni - la moto era difficile da capire e mi sono ritrovato dietro e non potevo fare niente, non potevo spingere. E' difficile da spiegare, ma sembra che ogni cosa che facciamo sulla moto non funzioni. E pensare che all'inizio le cose non sembravano così male (7° tempo nelle FP2 n.d.r.). Non dipende dalle gomme, ho capito però che la mia posizione sulla moto forse deve essere diversa. Il mio peso va distribuito in un altro modo e c'è bisogno di cambiare il modo di guidare. Dobbiamo provare a cambiare qualcosa, abbiamo dei test martedì e cercheremo di capire che direzione prendere con l'assetto della moto. Come guidavamo nel 2019 non funziona, bisogna capire cosa fare. Difficile divertirsi quando prendi le botte, che è sostanzialmente quello che mi sta succedendo. Però, cavolo, tutti vorrebbero guidare una Ducati ufficiale, quindi andare così piano mi fa incazzare di brutto. Mi sto impegnando molto ed è chiaro che voglio terminare la mia avventura in Ducati con il sorriso".

Nella foto: Petrucci con il nuovo casco

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