Una lista dei convocati che si fermerà a quota 17 quella che Cristiano Lucarelli si appresta a diramare in vista della partita di Coppa Italia di domani sera con l'Albinoleffe al Liberati. E' quanto emerso dalla conferenza tenuta dal tecnico rossoverde alla vigilia della partita con la squadra lombarda:

"Gli assenti sono Mammarella, Celli, Defendi, Argento e Salzano, che ieri si è fatto male. Peccato perché era l'indiziato per giocare terzino sinistro. In quel ruolo sembra ce ci hanno fatto la macumba. C'è Peralta squalificato. Avremo Falletti e Kontek, perché sono arrivati il transfer. Per quanto riguarda Diakite' in queste ore stanno cercando l'accordo economico. Se lo troveranno saremo 18. Ma non sono convinto del numero devo rifare bene il conto. Sul recupero Celli e Mammarella tempi certi non ne abbiamo. Proietti con cautela può giocare, oggi il suo range è 10/15 minuti, non possiamo chiedergli di più. Deve ancora lavorare sull'arto operato dal punto di vista muscolare, ma domani lo porto in panchina perché l'ultimo quarto d'ora di una partita di Coppa Italia d'inizio anno può permettergli di dargli minutaggio. In mediana rimangono Paghera e Damian. Falletti va gestito, il percorso è ancora molto lungo. Di volta in volta aumenteremo il minutaggio. Se non c'è benzina si rischia oltre che di rimanere a secco anche di creare qualche danno".

Sul mercato: "Penso e mi auguro si possa chiudere qualche falla. Il mercato è sempre difficile. Tutti sperano ed ambiscono ad andare in B. Dico sempre che anche lì c'è una lista da rispettare e che le squadre sono sempre 20 e quindi i posti di lavoro non sono infiniti. Quando qualcuno si renderà conto di questo aspetto accetteranno di scendere di categoria o di restare in categoria. C'è da augurarsi lo sciopero perché è giusto combattere per i posti di lavoro. Sono fermamente convinto che è una regola che non sta portando vantaggi. Per Drudi credo che il tempo sia scaduto. Nelle ultime ore il Cesena è tornato indietro con Sini, che a Pescara ci aveva salutato, ma ora sembra non vada più".

"Per quanto riguarda il momento della squadra dal punto di vista fisico non siamo al massimo della condizione, sarebbe stato grave il contrario visto il periodo. Credo sia un problema di tutti. Oggi qualcuno può essere poco più avanti e altri poco più indietro. Dal punto di vista tecnico sono abbastanza soddisfatto di come stiamo lavorando. Non contento ma soddisfatto. E' una valutazione fatta con il cartello lavori in corso perché abbiamo necessità di completare la squadra. Le amichevoli di questi tempi lasciano il tempo che trovano, ma qualche spunto te lo danno. La squadra va completata nei ruoli che riteniamo opportuno".

Le aspettative dal match: "Mi aspetto di vedere miglioramenti sull'approccio al match. Ci abbiamo lavorato tanto in settimana. Le amichevoli create e fatte in situazioni di difficoltà voluta. Il giorno prima non abbiamo fatto scarico o ci siamo risparmiati. Ci siamo arrivati volutamente con le gambe stanche. Siamo andati in trasferta per creare difficoltà. Abbiamo scelto avversari che ci avrebbero dato problemi. Le risposte sono state confortanti. Tutto però è condizionato dal momento e da un mercato che per certi versi non si sta sbloccando. Anche le squadre di B hanno avuto delle ripercussioni a caduta per via delle liste bloccate. Domani arriva una squadra che negli ultimi anni ha fatto sempre bene. Squadra veterana della categoria. Ha dato continuità alla guida tecnica. Ogni anno allestiscono una squadra per lottare ai vertici anche con qualche giovane. Ambiente molto tranquillo dove i giocatori possono esprimersi senza grosse pressioni. Domani mi aspetto di vedere un miglioramento. L'ideale sarebbe vincere senza passare il turno. Mi aspetto uno step sui tanti aspetti in cui abbiamo lavorato. Deve essere per noi un modo per arrivare al meglio alla prima giornata di campionato. Questo non vuol dire che cercheremo di perdere. E' un problema perché forse noi arriveremo a 17 convocati. E' un problema perché domenica c'è l'esordio in campionato ma forse l'AIC confermerà lo sciopero. Ad ogni modo mercoledì prossimo ce ne sarà un'altra e poi di nuovo domenica. Queste liste bloccate sono una forzatura al calcio. Ho visto che con 5 positivi al Covid si può chiedere il rinvio con 4 no. Mettiamo che noi in campionato ci trovassimo con 4 positivi su 17 andremo a giocare in 13. A quel punto ci faremo contagiare tutti. E' un provvedimento preso nel momento più sbagliato che mai. E' un messaggio che si manda ai 60 presidenti della C: voi non sapete come si gestisce una società e noi vi aiutiamo".

Sulle possibilità dello sciopero del 27:"So che entrambe le parti stanno su posizioni rigide e credo che si andrà allo sciopero. Noi però ci prepareremo lo stesso come se si giocasse".

Il pensiero sull'avversario di turno: "Per noi è un test attendibile, contro una formazione giovane ma esperta per la categoria, che vanta una continuità. L'allenatore è lì da due-tre anni e partono con un'idea tattica consolidata che in questi periodi è sicuramente un vantaggio. Quindi vedremo come reagiremo".

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