Non è stata la chiusura in Ducati che Danilo Petrucci sperava. Il circuito di Portimao si è rivelato indigesto per il pilota ternano e la Desmosedici che ha guidato per l'ultima volta, piazzandosi al 16° posto nell'ultima gara del Mondiale MotoGP. Petrucci ha chiuso in 12ma posizione nella classifica iridata e con i suoi 78 punti ha contribuito alla vittoria della Ducati per quanto riguarda il mondiale dei costruttori. Petrux ora ha in mente l'inizio dell'esperienza con la KTM del Team Tech3, che ha vinto due gran premi (Stiria al Red Bull Ring e Portogallo) con il portoghese Miguel Oliveira. Il bilancio di Danilo Petrucci in Ducati nelle dichiarazioni dopo l'ultimo GP:

"A posteriori, rimpianti ce ne sono tanti. Avrei potuto vincere la mia prima gara molto prima. La prima volta che sono andato in testa, ad Assen nel 2017, la gara è stata interrotta e poi mi si è rotta la moto. Nella gara dopo al Sachsenring, sono caduto quando ero in testa. Adesso è facile dire dove si poteva fare meglio, ma ho dato sempre il massimo. A volte mi è venuto bene, tante altre volte no. Comunque non posso che ringraziare Ducati per questi sei anni, soprattutto per le due vittorie, perché vincere in MotoGP è un sogno che rincorrevo da quando ero un bambino".

Non è stato facile disputare una stagione senza dubbio condizionata dalla decisione della Ducati di non confermarlo ancora prima che iniziasse il campionato. Però questo gli ha consentito di accasarsi alla KTM Tech3 per il 2021. Petrux non nasconde l'amarezza che ha provato, ma si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe.

"Sicuramente è stata una situazione molto strana, ma lo è stato quello che è successo in tutto il mondo quest'anno. Guardando indietro, il giorno che Gigi (Dall'Igna n.d.r.) mi ha chiamato e mi ha detto che non sarei più stato nel Factory Team è stato brutto, perché mi sono sentito come se avessi fallito la mia missione. Ripensandoci, però, devo dirgli grazie perché questo mi ha permesso di trovare posto in un altra scuderia molto competitiva, come la KTM, quindi sono contento che Gigi mi abbia licenziato all'inizio della stagione".

Ora è proiettato verso la nuova avventura e con il nuovo anno avrà la possibilità di provare la RC16, ma con la Casa austriaca inizierà subito, perché andrà a lavorare in galleria del vento per ottimizzare la posizione sulla sua nuova moto.

"Sono molto curioso di provare la KTM, anche se purtroppo potrò farlo solo l'anno prossimo perché hanno perso le concessioni. La settimana prossima faremo già un po' di lavoro in galleria del vento, perché comunque quest'anno abbiamo già visto che la velocità di punta è stata un problema per me. Ma sono molto curioso, perché sicuramente avevo bisogno di cambiare aria. Una delle cose che mi hanno convinto quando sono stato in fabbrica è che Mike Leitner mi ha detto che hanno fatto un grandissimo step da quando è arrivato Pedrosa, che è un pilota molto fine, ma non frena forte come Pol Espargaro. Questo vuol dire che si può guidare in entrambi i modi. Quest'anno hanno fatto dei risultati importanti, hanno vinto tre volte, quindi sono molto curioso di provarla".

"Cambiare marchio è una cosa che in una carriera succede poche volte, ma per me sarà un anno cruciale. Ho cominciato nel 2012 che ero il più giovane sulla griglia, ma l'anno prossimo sarò il terzo più vecchio, quindi sarà una stagione un po' 'lascia o raddoppia': se non faccio bene, non credo che avrò troppe occasioni. Ma credo che mi farà molto bene cambiare aria, cambiare metodo di lavoro, e sono molto curioso".

"Della nuova squadra non conosco molte persone, ma conosco bene Hervé (Poncharal n.d.r), che è sempre una persona molto gentile e simpatica. Sono molto ansioso di poter lavorare con la squadra, anche se ancora non conosco tutti i ragazzi, perché sono stato alla KTM, ma non sono mai stato in Tech 3. Ma ci sarà tempo, per ora ci tengo solo a ringraziare la Ducati".

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