La giunta comunale ha deliberato, su proposta dell’assessore allo sport Elena Proietti, le direttive per l’avvio della nuova procedura per l'affidamento del Palazzetto di via Di Vittorio.

Al bando precedente aveva partecipato un solo soggetto che non ha però formalizzato l’istanza completa per la partecipazione al progetto “Sport e periferie 2020” e quindi al relativo finanziamento. Pertanto il procedimento di affidamento del servizio di gestione impianto non si è perfezionato. Si è dunque deciso di procedere all’indizione di una nuova procedura ad evidenza pubblica per la gestione dell’impianto sportivo che dovrà rispettare alcuni criteri di aggiudicazione tra cui un'ipotesi di progetto di riqualificazione del centro sportivo dedicato all’esercizio delle discipline di calcio a cinque, pallacanestro, pallavolo e relativo quadro economico con cronoprogramma; un importo a base di gara corrispondente al canone dovuto dal concessionario da identificarsi a cura della Direzione in sede di definizione di un’ipotesi di piano economico finanziario e comunque per un importo minimo pari a € 500; interventi di riqualificazione e di miglioria dell’impianto da quantificarsi in sede di predisposizione dei documenti di gara, fermo restando che il valore minimo previsto è pari ad €. 15.000.

“Si tratta – dice l’assessore Elena Proietti – di una delibera che va nella direzione degli obiettivi fissati dai nostri documenti di programmazione e rispetta la normativa vigente. Nella situazione attuale, infatti, l’Ente non è in grado di sostenere i costi di gestione degli impianti sportivi e per questo facciamo affidamento sulla fortunatamente fitta rete di associazioni che – nonostante tutto – continua ad operare in città. Abbiamo cercato così di creare le condizioni per un affidamento del Pala Di Vittorio a soggetti che abbiano il tempo di programmare le proprie attività, sulla base degli investimenti che saranno disposti a fare. L’auspicio è che i nostri giovani, ma anche tutti gli appassionati di sport, superato questa fase terribile, possano tornare ad avvicinarsi allo sport e sostenere così l’attività delle associazioni”.

La durata della concessione, pari ad anni 10, potrà essere estesa in proporzione all’entità dell’investimento presentato. In particolare per un investimento, fino a € 50.000, 10 anni; fino ad € 75.000, 15 anni; importi maggiori, 20 anni. Le spese relative alle utenze, alla manutenzione ordinaria e straordinaria, comprese le tariffe comunali saranno collegate alla gestione del servizio pubblico sportivo e poste a carico del concessionario; gli introiti per l’utilizzo della struttura saranno incassati dal gestore in relazione a tariffe fissate dal Comune. L’attività di gestione del servizio pubblico dovrà consentire una piena fruibilità da parte degli utenti al fine di garantire l’uso pubblico dell’impianto per l’esercizio dell’attività sportiva. Della nuova procedura di affidamento è stata incaricata la Direzione “Economia e Lavoro – Promozione del territorio” .

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