In silenzio alla vigilia dell'atteso match con l'Avellino il tecnico dei rossoverdi Cristiano Lucarelli. Così a parlare è il direttore sportivo Luca Leone.

"La squadra è dentro il carrarmato come è stata per tutto l'anno. Vedo negli occhi dei ragazzi la voglia di completare l'opera. Viviamo al campo dalla mattina alla sera, alle volte sto qui fino alle 20 e spesso passo davanti allo spogliatoio alle 19 e loro sono ancora in palestra. Per me questa è già una vittoria, da dirigente, da uomo di campo. Quando li vedi lavorare con questa voglia di stupire giorno dopo giorno fa piacere. Quando c'è una cavalcata come questa hai sempre paura del rilassamento, della buccia di banana. La mentalità che ha acquisito la squadra ci rende orgogliosi. Questa è la Partita, una sensazione bella che vorremmo provare sempre. Domani è un'opportunità per la squadra, per la società e la città importante. La stiamo preparando al meglio. Si sognano queste partite quando fai questo lavoro e tutti si preparano al meglio".

"Con il mister non abbiamo avuto mai la sensazione di un cedimento, un rilassamento. Anzi i ragazzi sono stati molto bravi a superare momenti di difficoltà fiscia vincendo partite con le unghie e con i denti come ad esempio quella contro la Vibonese. Devo fare i complimenti a tutto lo staff tecnico e sanitario perché hanno lavorato al top. Sapevamo che sarebbe stata un'annata unica. Sapevamo che il primo nemico oltre alla squadre sarebbe stato il Covid. Non smetterò mai di ringraziare la società che non ci ha fatto mancare nulla. Abbiamo irrigidito anche i protocolli della FIGC. Abbiamo curato ogni minimo dettaglio come dimostrano le zero espulsioni in stagione".

"Il merito più grande è stato del nostro presidente che ha compreso la strada che dovevamo intraprendere. Ha dato fiducia a tutti. Lui il primo artefice. Poi quando è arrivato il mister, nei nostri primi colloqui, noi ci siamo scelti a vicenda perché ci siamo ascoltati, abbiamo analizzato tutto e dopo un mesetto abbiamo capito che avevamo la stessa voglia, la stessa ambizione, la stessa rabbia di voler combattere insieme e di raggiungere un risultato importante. Non era vincere il campionato ma creare una cultura di lavoro, costruire una squadra che scendesse in campo cercando sempre la vittoria. Lucarelli ha fatto un lavoro straordinario ma va completato. Adesso l'ho chiuso nel carrarmato. La Ternana deve completare la stagione nel migliore dei modi. Il contratto di Lucarelli in scadenza? Non c'è nemmeno da discutere. Ci siamo scelti come società, come professionisti e come uomini e penso che ci sia la volontà di proseguire insieme. Questo è quello che io so al di là del contratto. Poi io posso parlare per quelle che sono le mie sensazioni, per quello che vivo stando insieme a lui tutto il giorno e tutti i giorni. Penso che sia una persona talmente onesta e schietta che quando perderà altre decisioni le sapranno tutti. Ad ogni modo ha un'opzione in caso di vittoria del campionato. I contratti poi hanno valore fino ad un certo punto. Se le persone vogliono continuare il percorso insieme non sono i contratti uno scoglio. Però adesso dobbiamo restare saldamente nel carrarmato. Questo è un campionato difficile e vincerlo non è mai facile. Ci sono squadre con lo stesso blasone della Ternana, anzi forse più grande come Palermo ad esempio. Arrivare a 4 partite dalla fine con un distacco di 15 punti sulla secondo vuol dire che il gruppo di lavoro ha dato il massimo. Bandecchi è stato bravissimo a dare fiducia. Non c'è più la pazienza di costruire e programmare negli anni. C'è sempre di più la fretta nel cercare il risultato. Non si può fare e disfare nel giro di un anno. Ecco perché penso che il presidente Bandecchi sia stato lungimirante in questo. Ha dato fiducia a noi tutti di fare il nostro lavoro nella massima serenità con tutti i mezzi a disposizione. Lucarelli insieme al suo staff è stato un valore aggiunto. Io cerco di fare quello che mi hanno insegnato, cerco di trasmettere i miei valori: la cultura del lavoro, il senso di appartenenza. Ho la fortuna di lavorare in un gruppo che la pensa come me. Noi abbiamo la fortuna di avere una società forte dove l'obiettivo non è vendere ma migliorare. Questo è quello che ci siamo sempre detti nelle nostre riunioni societarie. Penso che con Bandecchi quando finirà l'annata ci sederemo al tavolino insieme al mister per cercare di capire fin dove possiamo arrivare, dove possiamo migliorare. Questa è la nostra filosofia. Non è certo quella di privarci dei giocatori che possono essersi messi in luce in questa annata. Migliorare e crescere sono le due parole che rappresentano la nostra filosofia societaria".

Sull'avversario di turno: "In settimana ho detto che dopo il Bari l'Avellino è stata la squadra che ci ha più impensierito in questo girone di ritorno. Quando il Bari ha avuto il calo l'Avellino ha trovato la continuità di risultati che lo hanno portato a fare gli stessi punti nostri nel girone di ritorno. Braglia, lo dice il suo curriculum è uno dei migliori allenatori per questa categoria. Incontrare le sue squadre è sempre difficilissimo perché è una squadra ostica, dura a morire come dice lui stesso. Non so se i miei complimenti possono bastargli, sicuramente sappiamo la loro forza e il loro blasone. Sappiamo perfettamente chi incontriamo domani. Per questo c'è bisogno della migliore Ternana per battere l'Avellino".

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