Vittoria al debutto. Meglio non poteva andare per Danilo Petrucci che, dopo aver vinto due volte in MotoGP e una tappa alla Dakar, si è aggiudicato Gara1 ad Austin nella tappa di apertura del MotoAmerica. Successo tutto italiano perché Petrux è passato sotto la bandiera a scacchi in sella a una Ducati dopo la partenza con il terzo miglior tempo.

Dopo quattro giri il pilota ternano ha raggiunto e superato Scholtz partito al comando, mentre il campione in carica Jack Gagne è stato costretto ad abbandonare all'allineamento della partenza per un problema tecnico. Petrucci in pochi giri ha accumulato un vantaggio di un secondo che poi è aumentato ed è stato gestito al meglio.

Il ternano è il terzo pilota italiano a vincere nel MotoAmerica, prima di lui ci erano riusciti Alessandro Gramigni nel '96 e Lorenzo Zanetti a Indianapolis nel 2020.

La replica in Gara2 oggi alle 22.45 ora italiana , alle 15.45 locali, prossima gara il 24 aprile a Road Atlanta su una pista non conosciuta da Petrux che dopo la vittoria ha dichiarato:

"Per me l’obiettivo era davvero quello di salire sul podio perché questi ragazzi e anche Jake (Gagne n.d.r.) sono molto, molto veloci, visto che era da molto che non scendevo in pista. Ho fatto una stagione in MotoGP poi sono andato a provare alla Dakar. Mi sono rotto la caviglia, sono andato a Dakar e mi sono rotto di nuovo la caviglia, la clavicola e il radio. Sono tornato a casa ed ero davvero, davvero stanco. Non ho potuto allenarmi, poi quando stavo meglio un mese fa, ho preso la moto da cross e sono caduto di nuovo, e mi sono rotto il legamento. Mi ero quasi dimenticato come correre. Mi sento come se avessi le gambe di un altro uomo, ma sono felice. Non sono fisicamente in forma, ma ho cercato di rimanere lì. Ho provato a spingere. Nella prima parte della pista, ero davvero in difficoltà. Poi ho provato a gestirlo. Non pensavo di spingere troppo, ma quando ho cercato di spingere davvero la mia gomma posteriore era instabile. Ho cercato di arrivare fino alla fine perché avevamo fatto solo un paio di giorni di test in Europa, quindi per me la moto è completamente nuova. Non si adatta molto alle gomme Dunlop che sono buone, ma hanno bisogno di un setup adeguato. Di sicuro, sono felice di essere qui a correre con questi ragazzi. L’atmosfera è molto bella. Venire a correre nel MotoAmerica è una delle migliori scelte che abbia mai fatto. E’ stato bello vedere sotto al podio tutta la gente delle squadre per cui ho corso. A Barcellona quando ero nella ghiaia avevo deciso di smettere, poi a Valencia dopo l’ultima gara pensavo di aver chiuso con le corse su pista. Non mi ero tolo subito la tuta perché volevo tenere quelle belle sensazioni ed ora sono di nuovo qui. Sul prossimo circuito sarà ancora più difficile, perché non conosco Road Atlanta”.

Foto tratta dal profilo Instagram Petrux9

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