"Approccio e lettura in corso della partita saranno fondamentali, non possiamo sbagliare. Il Rimini? Non conosciamo la rosa e i giocatori tesserati, ma non voglio che sia un alibi. Dobbiamo restare concentrati". Fabio Liverani racconta così la vigilia di Rimini-Ternana (domenica ore 20.30) terza giornata di campionato, ma di fatto prima partita per la nuova Ternana uscita dal calciomercato.

"Da martedì abbiamo cominciato un percorso e non ci possiamo permettere di guardare in casa d'altri - spiega il tecnico - tutte le energie fisiche e di concentrazione dobbiamo metterle su noi stessi. La chiusura del mercato ha tolto delle nuvole nere, tutti hanno la testa sulla Ternana e sulla stagione che sarà difficile".

Ternana che parte da -2 anche se non ufficialmente, Rimini già sicuro di 11 punti di penalizzazione: "Partiamo da -2, almeno credo anche se ancora ad oggi non abbiamo certezze e forse è il caso di sapere quanti punti avremo. Dobbiamo cominciare a essere squadra per fare più punti possibile, non dobbiamo avere una pressione diversa dalle altre partite. Sono tre punti importanti, ma la pressione non deve essere esagerata. Dobbiamo crescere individualmente e collettivamente, anche chi è arrivato cerca di bruciare i tempi. Il lavoro sta andando nel verso giusto, fare risultato può creare entusiasmo e sono convinto che possiamo fare bottino pieno".

Liverani si dice soddisfatto del mercato: "Abbiamo costruito una rosa adeguata. Al momento non sono tutti alla pari come condizione, ma oggi abbiamo concorrenza e competizione in ogni ruolo. C'è chi si è allenato da solo, chi ha fatto un ritiro vero amichevoli comprese come Durmush che tornerà giovedì, stesso dicasi per Ndrecka, diverso discorso ad esempio per Dubickas e Meccariello. Siamo contenti dei giocatori presi, dobbiamo fare in modo che questa squadra diventi più omogenea possibile ma dobbiamo fare più punti possibile. Dei nuovi arrivati quasi nessuno ha, ad oggi, i 90 minuti ma poi dipende dal ruolo, dai cambi e dalle situazioni".

L'obiettivo salvezza con sofferenza potrebbe cambiare? "Questo dipende da noi, non voglio dire che oggi la mia squadra possa salvarsi e basta.E' evidente che bisogna raggiungere gli obiettivi velocamente per alzare l'asticella. Alla luce della quasi sicura penalizzazione, il primo obiettivo è rialzare la testa velocemente. Poi è possibile lasciarla andare la testa, altrimenti ci si può ritrovare in situazioni pericolose. Però dobbiamo dimostrarlo".

Com'è andato il colloquio con Bandecchi? "Il sindaco lo conoscete meglio di me, ma credo sia una persona credibile. Qualsiasi frase o parola può essere d'aiuto per i ragazzi. Il sindaco è venuto qui come istituzione e come tifoso della Ternana, questo ha detto ai ragazzi. Ha voluto responsabilizzare i ragazzi e me a dare sempre di più. Ha detto che questa situazione si sta risolvendo, parlo della nuova proprietà, ma poi di pari passo deve andare il risultato sportivo e dare lustro alla maglia".

Come sarà tatticamente la Ternana? "In difesa possiamo giocare a tre o a quattro. Il reparto difensivo adesso mi dà molte opzioni. Davanti possiamo giocare con due trequartisti e una punta o viceversa".

L'incognita degli avversari come l'avete affrontata? "Con lo staff studiamo molto l'avversario, ad oggi non conosciamo la rosa e i giocatori tesserati del Rimini, ma non voglio che succeda nulla sul profilo della concentrazione".

Il portiere chi sarà? "Prima lo dico a loro e poi lo dico a voi".

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