La Ternana si trova davanti a giorni decisivi non solo per la stagione in corso, ma anche per la programmazione del futuro. Il rinvio della partita contro la Juventus Next Gen dà l'occasione e l'opportunità di riflettere su decisioni importanti riguardo il fronte tecnico, societario e organizzativo. A cominciare dal nodo legato alla panchina, affidata dopo l'esonero di Liverani a Pasquale Lito Fazio, alla sua prima esperienza ufficiale in prima squadra. Quel "temporaneo" con cui era stata accompagnata la sua investitura, sembra sempre più destinato a lasciare il campo all'ipotesi di una conferma fino al termine della stagione.

In questo scenario entra anche la questione regolamentare. Anche qui bisogna fare chiarezza. Inizialmente la Ternana si era appoggiata alla norma del settore tecnico della Lega che impone "entro 30 giorni" la comunicazione di un allenatore professionista, cioè in possesso di patentino con qualifica UEFA B. Termine che, invece, secondo le norme della Figc scende a 15 giorni, da qui la famosa "deroga" circolata inizialmente. Ma c'è una regola, l'art.39 del Settore Tecnico Figc, che estende la deroga dai 30 giorni a 60 nel caso si tratti della fase finale della stagione. La norma in questione dice: "Una società, previa autorizzazione del Comitato Esecutivo, può affidare la responsabilità tecnica della prima squadra a un allenatore con qualifica UEFA B per un periodo massimo di trenta giorni durante la stagione o di sessanta giorni nella fase conclusiva della stessa, considerando come termine della stagione l’ultima giornata di campionato regolare. In caso di eventuali appendici di campionato, l’autorizzazione viene automaticamente prolungata". Questo significa che la posizione di Fazio può essere regolarizzata

La classifica certo non permette distrazioni. La Ternana si trova a quota 43 punti come Gubbio e Vis Pesaro, all'ottavo posto. Pesa certo la penalizzazione di 5 punti, ma la classifica è talmente corta che in appena 5 punti a partire da Pineto e Campobasso a quota 48 (subito dopo il terzetto di testa composto da Arezzo, Ascoli e Ravenna) fino al gruppo di Ternana, Gubbio e Vis Pesaro ci sono praticamente le 7 squadre che si giocano la griglia dal quarto al decimo posto.

Insomma una situazione dove stabilità e scelte chiare farebbero comodo, soprattutto dopo i cambiamenti avvenuti nelle ultime settimane con l'uscita di Liverani e anche del direttore dell'area tecnica Foresti. E qui si apre il secondo discorso: la ricerca di un direttore sportivo, ruolo vacante dopo gli addii prima a Mammarella e poi allo stesso Foresti. Al momento Fazio si trova a gestire una situazione complessa, senza una struttura tecnica completa alle spalle e senza un direttore sportivo che possa supportarlo nelle scelte e nella gestione quotidiana. Nonostante questo, il suo approccio con il gruppo e la credibilità dimostrata nello spogliatoio sembrano aver convinto, tanto che la sua permanenza sulla panchina appare sempre più probabile e la definizione di allenatore temporaneo potrebbe presto essere rimossa.

Tuttavia, la questione non può essere ridotta a una scelta obbligata dall'emergenza. Se Fazio dovesse essere confermato, la decisione dovrebbe arrivare come parte di un progetto tecnico e societario chiaro, con una struttura dirigenziale definita e una visione che vada oltre la fine della stagione. In questo senso resta aperto il nodo del direttore sportivo, con diversi nomi valutati dalla società, segnale che qualcosa si sta muovendo ma che ancora non è stata presa una decisione definitiva.

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