E' il volto nuovo delle 27 convocate dal ct Soncin che sta preparando il doppio impegno della prossima settimana. Si tratta di Marika Massimino, prima giocatrice della Ternana Women convocata in Nazionale maggiore, alla sua prima chiamata con le Azzurre dopo la trafila nelle Under giovanili. A Coverciano c'è anche lei nel gruppo che prosegue gli allenamenti per preparare al meglio le prossime sfide in Serbia (martedì 14 aprile alle ore 18:15) e in Danimarca (sabato 18 aprile alle ore 15) con obiettivo qualificazione ai prossimi Mondiali. Solo la prima del raggruppamento otterrà il pass diretto per il Brasile, le altre dovranno passare dagli spareggi.

"Per me la convocazione rappresenta qualcosa di unico - dichiara Marika Massimino ai microfoni di Vivo Azzurro - e ovviamente è una cosa a cui pensi quando inizi a giocare a calcio quando sei bambina, uno degli obiettivi che ho sempre sperato di raggiungere. La prima cosa che ho fatto è stato dirlo ai miei genitori, il primo ringraziamento va a loro. Ho fatto la trafila delle giovanili dall'U15 all'U23, ho imparato tanto da tutti gli staff e ogni partita mi ha lasciato qualcosa".

La dedica va ai genitori a cui è legatissima, come dimostra un simpatico episodio accaduto a Padova: "Erano le ultime partite di qualificazione alla fase successiva quando ero in Under 19, era il compleanno di mia mamma e a fine partita ho scavalcato le staccionate per portarle in tribuna un mazzo di fiori, del quale devo ringraziare Giulia che era la team manager allora e lo è adesso in nazionale maggiore. Ricordo il volto emozionato e sorpreso di mamma che non si aspettava il mio gesto. Vedere i suoi occhi emozionati è stato speciale. I genitori sono stati parte fondamentale nella mia crescita calcistica e di vita, non mi hanno mai lasciato sola, mi hanno accompagnato sempre soprattutto papà perché mamma lavorava. Mi hanno insegnato valori che cerco di portare ovunque vada".

Prima giocatrice della Ternana Women in nazionale: "E' un club che è attaccato alle proprie giocatrici, punta sulle giovani, sul loro percorso. Sono stata un anno fuori per infortunio al tendine rotuleo e non mi hanno mai abbandonato, questo non è scontato. Il sogno è disputare il Mondiale, prima pensiamo però a Serbia e Danimarca. Il mondiale sarebbe un sogno, è ancora presto perché siamo solo alla prima convocazione. Spero di dare mio contributo ad un gruppo formato, forte e determinato. Sappiamo che le gare che ci aspettano sono importanti. Cercheremo di portare la cattiveria agonistica necessaria per le prossime partite".

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