Una decisione d'urgenza del Tribunale Ordinario di Perugia ha congelato la messa in liquidazione della Ternana Calcio. Il giudice della Sezione Specializzata delle Imprese Teresa Giardino ha accolto il ricorso dell'avvocato Andrea Silvestri per conto di un creditore contro la delibera dell'assemblea dei soci che aveva disposto la liquidazione volontaria. Tra le motivazioni quella che tale decisione sia stata presa con finalità ritorsive e in violazione delle norme a tutela del capitale.

Il giudice ha riconosciuto un pericolo imminente, poiché la liquidazione comporterebbe la revoca dell'affiliazione alla FIGC, distruggendo il valore del titolo sportivo e del patrimonio aziendale. Per evitare un danno irreparabile ai creditori, l'esecuzione della delibera è stata congelata in attesa di un'udienza collegiale fissata per il 7 maggio 2026. Il provvedimento mira a preservare la continuità aziendale e a garantire la prioritaria soddisfazione di chi vanta crediti verso il club. Secondo quanto sostenuto dal ricorrente, la scelta della messa in liquidazione volontaria sarebbe viziata da un “abuso del diritto”.

Il socio (la famiglia Rizzo) avrebbe optato per la liquidazione non per tutelare i creditori, ma con finalità prettamente ritorsive nei confronti delle istituzioni cittadine, ree di non aver espresso sufficiente gratitudine alla proprietà. Invece di attivare strumenti per la continuità aziendale, si sarebbe cercato di provocare la revoca dell’affiliazione alla FIGC, disperdendo così il valore del titolo sportivo. Il Presidente della Sezione Imprese Teresa Giardino ha accolto le ragioni di eccezionale urgenza. La messa in liquidazione avrebbe determinato quasi certamente la perdita dell'affiliazione alla Federazione, evento che avrebbe provocato un pregiudizio gravissimo e irreversibile al valore dell’attivo patrimoniale della società. Il giudice ha sottolineato come, nel bilanciamento degli interessi, il danno per la Ternana in caso di mancata sospensione sarebbe irreparabile, mentre quello per la controparte risulta "minimale" in attesa del giudizio di merito.

Il provvedimento è stato emesso inaudita altera parte, ovvero senza la preventiva convocazione della società, proprio per la necessità di intervenire prima che gli organi federali ufficializzassero la revoca dell'affiliazione. La questione verrà ora discussa collegialmente: il giudice istruttore dott.ssa Sara Fioroni ha fissato l'udienza per il 7 maggio 2026, data in cui le parti potranno confrontarsi per la conferma, la modifica o la revoca del decreto. Intanto a Terni oggi alle 16 in Tribunale è prevista l'udienza che dovrebbe decretare il fallimento giudiziale della Ternana e nominare il curatore fallimentare che dovrebbe gestire l'esercizio provvisorio fino al termine della stagione.

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