Il Centro Coordinamento Ternana Clubs lascia l'associazione 'La Ternana Siamo Noi'. La decisione, assunta all'unanimità dal direttivo, arriva al termine di una riflessione maturata dopo "profonde divergenze" emerse all'interno dell'associazione sul piano strategico, comunicativo e comportamentale. Nel comunicato che riportiamo integralmente di seguito, il CCTC ripercorre le ragioni che avevano portato alla nascita del progetto unitario e i motivi che hanno reso impossibile proseguire questo percorso comune.

UN PASSO INDIETRO PER UNIRE E RITROVARE L'IDENTITÀ

Lo spirito che ci ha spinto ad aderire in maniera convinta come CCTC all'associazione “La Ternana siamo noi” in un momento difficilissimo della storia della Ternana Calcio, era basato sul tentativo di chiamare a raccolta tutte le componenti del tifo rossoverde per ritrovare un comune senso identitario (nonostante avremmo potuto intraprendere questa iniziativa in totale autonomia possedendo tutte le condizioni giuridico/amministrative per continuare la nostra missione). In quel tentativo però c'era di più, c'era la speranza di scuotere il tessuto cittadino nel suo complesso, in particolar modo quello produttivo e associazionistico, come abbiamo più volte fatto in questi mesi con appelli ed articoli come CCTC, per provare in primis ad evitare il fallimento, in subordine c'era il tentativo di creare le condizioni per ripartire dai campionati dilettantistici anche supportando eventuali iniziative in tal senso diverse dalla nostra, nessuna esclusa, così come previsto da specifico articolo dello Statuto.
Mai come questa volta, la possibilità di dimostrare veramente che "La Ternana siamo noi" era a portata di mano, per tutti, nessuno escluso, provando a rinsaldare una tifoseria profondamente divisa e lacerata da tempo.
Ben presto abbiamo dovuto però riscontrare una diversità di vedute sia a livello strategico sia a livello comportamentale e comunicativo con le altre componenti in seno al direttivo dell' associazione stessa, totalmente contrastanti dal nostro punto di vista con il raggiungimento dei comuni obiettivi. Atteggiamenti che, secondo noi, non contribuiscono a svolgere un ruolo di garanzia superpartes vanificandone il fine.
Per senso di responsabilità e perché fermamente convinti della bontà dei propositi originari abbiamo più di una volta messo da parte i nostri connotati distintivi pur di raggiungere lo scopo iniziale.
La risposta deludente della Città nelle sue diverse componenti, tifoseria, tessuto produttivo e associazionistico, ha svuotato di contenuto lo slogan "la Ternana siamo noi", ma soprattutto l’ormai manifesto intento politico di iniziative di residuali componenti di una parte della tifoseria e un comunicato (dallo stile che qualifica innanzitutto gli estensori e dal contenuto farneticante, ancor prima che per noi inammissibile) emesso dal Collettivo Curva Est, con il palese intento di strumentalizzare l'associazione “La Ternana siamo noi”, ha portato il nostro Direttivo ad una riflessione difficile, profonda e non indolore, e a constatare e prendere atto di una realtà talmente divisa e divisiva in cui non sussistono più le condizioni anche minime per raggiungere gli scopi in origine, e quindi di conseguenza, ad assumere la decisione di deliberare all’unanimità l’uscita dei nostri due rappresentanti dall' associazione stessa, così da prendere definitivamente le distanze da tutta questa situazione, che con la nostra squadra del cuore, con gli interessi della città e che soprattutto con i principi del CCTC e dei club da noi rappresentati nulla ha a che vedere, avendo noi da sempre esercitato un ruolo di equilibrio e terzietà verso la tifoseria, rispetto a convincimenti e simpatie anche personali ai quali abbiamo sempre sistematicamente anteposto l’amore e il bene per i colori rossoverdi; ruolo al quale non abbiamo nessuna intenzione di abdicare ma di continuare a svolgere, tenendo la politica lontana dalla fede calcistica e dall' appartenenza identitaria, valori non sindacabili per noi.
Sentiamo il dovere di ringraziare sinceramente il Presidente, l' Avvocato Carlo Taddei, a cui va tutta la nostra stima e riconoscenza, per l’entusiasmo e la dedizione infaticabile con cui non ha lasciato nulla di intentato pur di realizzare quello che nelle premesse era un bellissimo sogno.
Sempre...Ovunque...Forza Fere! ❤️💚

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