La Lega Pro fa dietrofront sulle norme relative ai giovani. Dopo le tante polemiche, il disappunto espresso dalle società calcistiche stesse e lo sciopero minacciato dall’Aic (associazione italiana calciatori) per la prima giornata di campionato, la Lega Pro (ex lega di serie C) fa un passo indietro e in un comunicato ufficiale specifica come la disposizione di “limitazione delle rose” a un massimo di 18 over 21, non debba essere adottata obbligatoriamente dalla società calcistiche. L’utilizzo di un numero maggiore di calciatori under 21 rispetto a quello fissato dalle disposizioni della Lega non porterà ad alcuna squalifica o penalizzazione: l’unica conseguenza sarà quella del mancato percepimento delle contribuzioni previste dalla Lega stessa.
Insomma per la Ternana, che problemi di soldi non dovrebbe averli (meglio tenere il condizionale), si aprono nuovi scenari. La società rossoverde non sarà costretta a fare i conti con il limite di 18 under 21 e potrà schierarne quanti ne vuole. Questo se effettivamente c’è intenzione di mettere in piedi una squadra competitiva che possa puntare in alto e se effettivamente in via Aleardi sono intenzionati a rinunciare ai contributi della Lega.

Questo il comunicato integrale emesso dalla Lega Pro

Con riferimento alle nuove disposizioni afferenti la ripartizione dei contributi alle Società in ragione dell’utilizzo di un numero predeterminato di calciatori Over 21 nel corso del Campionato, la Lega Italiana Calcio Professionistico, attese le notizie riportate dai maggiori quotidiani sportivi, al fine di evitare polemiche e/o strumentalizzazioni in ordine alla problematica individuata come “limitazione delle rose ufficiali”, rende noto quanto segue:
- le nuove disposizioni regolamentari non limitano, né pregiudicano, né pongono alcun discrimine per l’accesso al lavoro dei calciatori;
- l’utilizzo di un maggior numero di calciatori Over 21 (rispetto a quello fissato dalle disposizioni di Lega), non comporterà alcun pregiudizio sportivo per le Società, in quanto i Presidenti in piena libertà , potranno scegliere di far giocare calciatori Over 21: in tale ipotesi l’unica conseguenza sarà quella del mancato percepimento delle contribuzioni;
- la Lega, in linea con i principi UEFA, recepiti dal CONI e dalla stessa FIGC, ormai da anni ha già fissato, per l’erogazione dei contributi, criteri distributivi collegati all’utilizzo di calciatori “giovani”, come riportato nel Comunicato Ufficiale all’uopo emanato e tali linee guida sono rimaste immutate;
- alla data dell’entrata in vigore della normativa regolamentare (giugno 2008), il numero dei tesserati in forza alle Società era ben inferiore a quello previsto dalle nuove norme;
- la pesante reazione manifestata al riguardo dalla A.I.C. non era stata espressa quando normativa ancor più restrittiva è stata imposta dalla Lega Nazionale Professionisti alle Società di Serie B.

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