Amerina, Roticiani: "Punto i playoff ma servono rinforzi" Tempo di voltare pagina tra i Colli. Dopo l'amara sconfitta nel giorno dell'Epifania a Città della Pieve che ha chiuso il girone di andata, domenica i biancoazzurri faranno visita al Guardea, guarda caso una delle ex squadre del navigato tecnico Maurizio Roticiani, insieme alla Lodigiani (10 anni, 2 scudetti tra Beretti e Giovanissimi) e il Montone, allenato in serie D. Al Supercorso di Coverciano fu compagno di banco di Marcello Lippi e in carriera vanta anche un’esperienza da direttore sportivo. Lo scorso campionato era alla guida del Sabinia e oggi succede a Maurizio De Mattia alla guida dell'Amerina. Mister, lei mercoledì era sugli spalti a Città della Pieve e ieri ha diretto il primo allenamento. Cosa pensa di questa squadra? Ha parlato con i giocatori?“Ho visto una squadra che gioca a pallone. Però poco aggressiva, senza cattiveria, davanti pungiamo poco. Mercoledì tanto possesso palla, ma le migliori occasioni le hanno avute loro. Non sfruttiamo le palle inattive ed anzi, ci andiamo continuamente in sofferenza. Dovevamo allenarci per la prima volta insieme oggi, ma volevo conoscere subito la squadra. Ha portato frutto”. Pensa di apportare cambiamenti dal punto di vista tattico e del modulo? “Il 4-3-3 è un bel modulo, ma solo con tre centrocampisti rapidi e tignosi e due ali che tornano. Cosa che mercoledì non ho visto. Gelso abulico, Ceccarelli è più una punta e Cappai è da recuperare. Per decidere, voglio aspettare l'allenamento di domani con i fuoriquota, che sono condizionanti, e l'esito dell'ultimo ciclo di terapie di Lanzi. Tiberti è recuperato, Pellegrino spero il prima possibile, abbiamo bisogno di reti”. Si tratta di un progetto a breve o a lungo termine? Cosa si aspetta e come affronterà quest'avventura? “Torno in Umbria, dove ho anche casa e sto benissimo, i campi sono discreti e c’è una buona professionalità. Già l’anno scorso sarei dovuto arrivare ad Amelia, ma ero in parola con un’altra società. Sono venuto per puntare i playoff. Però ho anche fatto presente alla società che serve una punta che fa gol, per andare in alto. Rinforzi. Non voglio fare un campionato anonimo. Per il momento ho firmato fino a giugno, ma con i giusti presupposti si può lavorare e crescere, regalando alla cittadina, a mio modesto parere stupenda, la categoria che merita”. |