"I numeri di maglia erano più legati alle dimensioni delle pance dei giocatori più che ai ruoli effettivi. La partita è finita 3 mete a 1 per il Civita Castellana, ma a parte questo abbiamo letteralmente dominato il terzo tempo che si è svolto nella club house del Civita Castellana. E comunque, non ci siamo mai divertiti tanto". Bastano queste poche righe di commento firmate Riccardo Merlini per comprendere a fondo lo spirito che anima i T-Rex, la formazione "Old" del Terni Rugby, che domenica è scesa in campo in amichevole a Civita Castellana. Una squadra nata quasi per gioco l'anno scorso dal desiderio di un gruppo di dirigenti accompagnatori, genitori e volontari che insieme hanno deciso di provare l'ebbrezza di correre dietro un pallone ovale in mezzo al fango.

Difficile individuare un solo "papà" della creatura. Non si possono non citare il capitano Giuliano Giorgi e Gino Domizi, genitori dei ragazzi che sono nelle squadre giovanili da più tempo, e Marta Corazzi nella veste di allenatore. Poi c'è stato anche lo zampino di Mauro Nannini, consigliere comunale e genitore di un ragazzo dell'Under 16. Tutti con esperienza pari a zero, mossi unicamente da passione, volontà e una buona dose di incoscienza. "Proprio per la nostra scarsissima esperienza, non abbiamo una suddivisione per ruoli - spiega ancora Riccardo Merlini - a parte i più grossi, che per forza di cose stanno in prima linea, gli altri praticano attivamente un'allegra anarchia".

I T-Rex si allenano ogni mercoledì e venerdì a San Carlo. "All'inizio tutti pensavamo che in campo non avremmo retto più di cinque minuti. Poi però abbiamo trovato un obiettivo finale che ci dà la forza: il terzo tempo! Spesso e volentieri finiamo l'allenamento e corriamo in pizzeria. Non immagini quanto la birra aiuti a rimettersi in forze. Magari in campo siamo schiappe, ma fuori abbiamo pochi rivali". Al seguito della squadra c'erano mogli, compagne, fidanzate, figli, parenti e amici. In panchina a guidare la squadra c'era "la Bestia" Michele Canulli. In campo sono scesi capitan Giuliano Giorgi nel ruolo di estremo, Stefano Franceschini e Pierfrancesco Lucci sulle ali, trequarti centro Adriano Cittadini e Roberto di Foligno (ci scusiamo per la mancata citazione del cognome), Fabio Prestuglia mediano di apertura e Riccardo Merlini mediano di mischia, numero otto Lorenzo Senise (recente T-Rex con un passato nelle giovanili del Cus Rugby Roma), flankers Mauro Nannini e Giorgio Morbidoni, seconde linee Marco Passero e Massimiliano Viola, Gino Domizi tallonatore e come piloni Francesco Fratepietro e un giocatore "prestato" dal Civita Castellana.

Due tempi da venti minuti ciascuno e un quarto d'ora finale a ranghi misti. Come detto, la partita è terminata 3 mete a 1 per i padroni di casa con meta rossoverde segnata da Roberto di Foligno. Della squadra fanno parte anche Giovanni Sansone, Vito Servedio, Luca Rosi, Mauro Lucchetti, Pino Cipolla e Massimiliano Spirito. E sono davvero tanti i "Draghi" che di volta in volta vengono a dare una mano ai T-Rex: Valerio Guidarelli, Sergio Depretis, Giacomo Palermo, Leonardo Giovenali, Marco Diamanti e Jacopo Borghetti. Senza contare i già citati coach Marta Corazzi e Michele Canulli. A riprova della straordinarietà della situazione, l'appendice che ha addirittura pprolungato il terzo tempo: "Qualche T-Rex ha finito la serata nel birrificio di un giocatore del Civita". Anche questo, soprattutto questo, è rugby.

foto Paolo Bravini

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