Botta e risposta tra Terni Rugby e Rieti Rugby dopo la fine della collaborazione, annunciata dal club ternano lo scorso 18 maggio attraverso una nota dove spiegava, senza entrare nel merito, di aver onorato gli impegni con l'assolvimento dell'obbligatorietà dell'Under 16 e il prestito dei giocatori della squadra Seniores. Squadra che sotto la guida di Alessandro Turetta, lo scorso anno coach dei Draghi, ha centrato il secondo posto nel Girone Promozione di Serie C e ha grandi possibilità di essere ripescata in Serie B.

Dopo la nota del club rossoverde, arriva la piccata presa di posizione degli Arieti che attraverso il ds Amedei lanciano gravi accuse parlando di "decisione che era nell'aria viste le condizioni poste dal club rossoverde" ma soprattutto l'insinuazione secondo cui dietro la decisione della società ternana ci sarebbe la volontà "dei giocatori a recidere la collaborazione paventando la fine dell'attività rugbistica nel territorio ternano". A quel punto arriva la precisazione del Terni Rugby che parla di "presa d'atto della mancata volontà degli Arieti di sostenere il progetto di una franchigia comune, a fronte della volontà di continuare la collaborazione che non rispetterebbe gli accordi presi a inizio stagione" e specifica che "la condivisione delle scelte con i ragazzi, come peraltro avvenuto in altre circostanze in passato, non vuol dire che siano i giocatori a decidere".

Nel frattempo il Rieti ammorbidisce il suo comunicato (nel senso che viene proprio modificato) anche se il succo non cambia. Quella che prima era indicata come una volontà dei giocatori ternani di recidere la collaborazione "in base al comunicato stilato dal club ternano" diventa "la storia trapelata non ufficialmente che non è piaciuta ai dirigenti reatini". E compare anche il riconoscimento degli impegni presi e mantenuti dal Terni Rugby che prima mancava. Il comunicato rettificato dagli Arieti a questo punto riporta la "storia trapelata non ufficialmente" secondo cui "per i giocatori ternani la franchigia sarebbe stata la fine del rugby ternano". Una frase che contrasta con quanto sostiene il Terni Rugby secondo cui sarebbe stata proprio la società laziale a non volere il proseguimento del progetto con la costituzione della franchigia, ma il semplice prestito dei giocatori per il campionato di Serie B. "Siamo dispiaciuti – è il pensiero di Amedei – ma non abbiamo alcuna intenzione di cambiare di una virgola i nostri programmi. Stiamo lavorando alacremente per la crescita del nostro settore giovanile e per un eventuale ripescaggio in serie B".

In una successiva nota il ds poi sembra buttare acqua sul fuoco ringraziando "i Draghi per la collaborazione di tutto l'anno appena concluso e in particolare i giocatori che non hanno mai fatto mancare il loro apporto". E sottolinea ancora che "l'accordo della obbligatorietà degli Under 16 (fondamentale per l'eventuale ripescaggio del Rieti in Serie B, ndr) è stato positivamente rispettato". In chiusura, dopo un pacifico "abbiamo la speranza di poter trovare ancora rispetto e collaborazione, facendo gli auguri per la prossima stagione agonistica" arriva l'appello: "Resta dunque aperta la porta del club reatino. Se qualche atleta ternano preferirà tornare in amarantoceleste nessuno verrà respinto" scrive il ds, svelando forse le reali intenzioni di tutta questa querelle: convincere qualche giocatore ternano a sposare la causa reatina. Altro che franchigia.

ALTRE NOTIZIE

CERCA NEL SITO

ULTIME GARE DISPUTATE