La pattuglia di piloti orvietani parte alla conquista delle terre sabine. Meta, Rieti e il Terminillo, dove è tutto pronto per l’edizione n. 54 della Coppa Carotti. Corsa il cui fascino è immutato, nonostante l’accorciamento del percorso e qualche altra limitazione inerente miglioramenti della sicurezza. Il numero d’iscritti è abbastanza contenuto, nonostante il consueto accorpamento con vetture storiche, a numero chiuso. Purtroppo, Rieti e anche Orvieto non fanno parte di regioni a statuto speciale, non hanno, nel loro ambito, sponsorizzazioni targate Abramovich, padrone del Chelsea e anche fra i numeri uno della GAZ-PROM, operante in Puglia nel settore petrolifero, cooptata nel mondo delle corse. A meno di due mesi dalla Castellana i numeri della Terminillo debbono servire da stimolo perché la corsa di Orvieto sia tirata a lucido ancor più che nel passato.

Il gruppo di driver orvietani non contempla la presenza di rappresentanti dell’Orvieto Corse. La stessa Giulia Gallinella resta, purtroppo, al palo, ma per motivi strettamente professionali. Comanda il gruppo e non poteva essere altrimenti, il comandante della Polstrada di Orvieto, Stefano Spagnoli, ancora al volante dell’Alfa R. 155 2000 RS. Macchina preparata dalla scuderia MPM, come quella di Mattia Chioccia, che abbandona momentaneamente il trattore e prova a confermare i recenti progressi e Marco Berardi, alla guida, rispettivamente, della Citroen Saxo 1600 gr. N e della C1 1150 E1. Sul van, del giovane team, trova posto anche la Renault Clio di Daniele Pelorosso. Per lui è la prima dell’anno. La macchina è la solita, dalla cura invernale spera nel taglio a qualche secondo.

Michele Mocetti sarà della partita. Con lui Valentino Polegri. Entrambi freschi dei complimenti per la bella gara allo Spino faranno di tutto per ripetersi. Ritorni graditissimi quelli di Enrico Manucci e Giampiero Olivieri. Come si dice, il lupo perde il pelo, ma non il vizio e, tutti e due, sapranno dire la loro Massimo Vezzosi conosce bene il tracciato. Il numero di avversari non fa sembrare impossibile un piazzamento molto in alto, auspicando che la BMW Schnitzer risponda al meglio.

Gasatissimo, Filippo Ferretti. Il diciannovenne, neo maturando, guiderà la Radical SR 1400, preferita all’Osella 1000. Filippo intende crescere per gradi e la nuova vettura ben si confà alle sue aspettative. La voglia di fare è tanta, importante non strafare.

E ci sarà Michele Fattorini. Non al volante della nuova Osella FA 30 che, assicurano, verrà pronta per la Malegno-Bormio della prossima settimana, ma con una delle Oselline curate dalla Fattorini Motorsport. E’ quella incidentata da un cliente a Fasano, per cui, quello di Michele sarà un collaudo su strada della vettura, le cui prestazioni hanno stupito in avvio di stagione. Da Michele si aspetta il tempo, non da cliente, ma da driver di prima fascia, macchina permettendo.

ALTRE NOTIZIE

CERCA NEL SITO

ULTIME GARE DISPUTATE

Serie B
15a di campionato, 18/11/2017
Foggia - Ternana 1 - 1
Eccellenza
11a di campionato, 19/11/2017
Narnese - San Sisto 0 - 0
Castel del Piano - Orvietana 2 - 2
Promozione gir. B
11a di campionato, 19/11/2017
San Venanzo - Viole 2 - 1
Olympia Thyrus - Oratorio SG Bosco 0 - 0
Ducato - Giove 2 - 0
Campitello - Assisi 0 - 1
Atletico Orte - Montefranco 1 - 1