Peccato sia venuta meno la ciliegina che era nelle corde di Michele Fattorini, dominatore incontrastato nelle prove del sabato e poi tradito da un problema all’elettronica nella salita che conta, quella di domenica. Quanto al resto, la trasferta reatina ha veramente segnato l’apoteosi per i colori orvietani, con conferme e altrettante sorprese. Il tutto su un tracciato completo, di otre 13 Km, nel quale a contare è stato un po’ tutto, dal motore, transitando per il desiderio di rischiare su una strada che lo consentiva e la presenza, sempre in agguato, del pericolo di trascendere. Non ce ne voglia Daniele Pelorosso, migliore in assoluto, se la prima notazione è dedicata a Giulia Gallinella, a podio per la prima volta, con un terzo posto che ha molto significato in una classe difficile oltre che sempre numerosa. In gara, ha tolto diciotto secondi al tempo della prima salita di prova. Basta questo per affermare che Giulia c’è e ne sentiremo di nuovo parlare. Come avremo buonissime notizie da Daniele Pelorosso. Oltre a primeggiare nella classe 2000, si è pure imposto nel raggruppamento E1 Italia. Ha battuto un avversario di grosso spessore, Cimarelli, habitué del più alto gradino del podio. Al pilota della Clio, macchina non ancora al top ma avviata al miglior rendimento, è andato il 5° Georg Plasa Tribute, istituito dagli organizzatori in memoria del pilota tedesco Georg Plasa, deceduto dopo un incidente nella Rieti-Terminillo europea del 2011:”Un riconoscimento che mi gratifica immensamente – ha detto Daniele – che voglio condividere con tutti gli amici della squadra, prodigatisi per mettere a punto la macchina. Mancano ancora alcuni dettagli e la livrea, ma oggi non sono stati determinanti”. Altro podio, da primo della classe, per Valentino Polegri. Del ragazzo di Canale si parla molto bene e la gara di Rieti ha confermato quelle che erano sole sensazioni. La macchina, preparata dalla Mocetti Corse, risponde bene alle sollecitazioni, Valentino c’ha messo del suo e un primo posto alla Rieti-Terminillo fa più luccichevole il biglietto da visita. A Michele Mocetti sono mancati 13/100 per arrivare più in alto di tutti: ” Mi sono fregato nella prima parte, perdendo 2” dal più diretto avversario. Nel secondo intermedio sono andato meglio, ma non è bastato. La macchina è cresciuta e anch’io sono andato meglio. Ci rifaremo alla prossima”. Stefano Spagnoli e Marco Berardi, con un secondo e un primo posto, hanno tenuto alto l’onore della MPM, tradita dalla Mygale di Manni, dopo una buona sessione di prova. Problemi anche per Alessandro Caprioli e la sua Gloria, costretto alla rinuncia prima del via. Bene, tra le storiche, l’over Enrico Manucci, nono assoluto al volante dell’inseparabile Peugeot 205 GTI 1900. Buono, eccettuati problemi alla macchina di Michele, il successo di team per la Fattorini Motorsport, con Alcidi secondo in classe 1000 E2SC e quarto assoluto, Bottura quinto e primo nel gruppo CN, Fortunati settimo assoluto e terzo, dietro ad Alcidi, con la seconda Osellina.

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6a di campionato, 14/10/2018
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