E allora, escludendo passi indietro, la separazione tra Zampagna e l’Orvietana è un fatto compiuto. Una conclusione non prevedibile, conoscendo il modo di fare del Presidente Biagioli, sempre restio a effettuare cambi in corsa. Solo che, stavolta, l’allenatore ha giocato d’anticipo, informando il presidente, sulle sue intenzioni, nella serata di sabato. Una decisione maturata nella solitudine dello spogliatoio, a partita conclusa da parecchio, dopo aver rifiutato il consueto incontro con la stampa. Biagioli ha dapprima apprezzato la schiettezza, con motivazioni, del messaggio, invitandolo, però, a riflettere almeno una notte. Solo ore dopo s’è fatto più rigido, quando Zampagna si è lamentato dell’isolamento nel post gara, con nessun dirigente a far visita nello spogliatoio, imputando a questo particolare la sua decisione. Un dettaglio, da leggere quale primo tentativo di marcia indietro, da parte di una persona che, per i tanti anni trascorsi nel mondo del calcio, avrebbe dovuto essere il primo a sapere come, le prese di posizione, a sangue caldo, dopo un risultato negativo, vadano sempre evitate. Ma Zampagna, che al di là della corteccia da duro è un gigante buono, passionale e istintivo, non ce l’ha fatta a trattenersi. La sua dichiarazione d’impotenza, riguardo alla poca presa sullo spogliatoio, lo rende ancora più umano. Meno di una settimana fa tranquillizzava gli sportivi, confermando la piena fiducia nei giocatori della rosa. In estate, aveva sposato, convinto, il progetto dell’Orvietana che puntava alla valorizzazione dei giovani, dando loro fiducia totale, cosa mai avvenuta prima, in tutta sincerità, almeno a Orvieto. La brusca sterzata di sabato, dopo le dichiarazioni del martedì, con tante esclusioni importanti, ha effettivamente sorpreso. Tanto da far pensare ad un crollo delle certezze. Risultato e conseguenze sono sul tavolo, dispiace essere arrivati a questo punto, anche perché, nel periodo di permanenza a Orvieto, Zampagna ha sempre avuto un rapporto cortese e costruttivo con tutta la stampa e con il sottoscritto e, per questo, va ringraziato. Adesso, il Presidente Biagioli e il d.s., Matteo Porcari, vanno di nuovo al mercato. La situazione non è semplice, perché la Società proporrà al nuovo tecnico il medesimo progetto condiviso con Zampagna, perché la classifica è quella che è, perché l’Orvietana non vuole esporsi oltre quanto previsto dal budget. I primi nomi che circolano sono quelli di Ciccone, attuale allenatore della juniores e che siederà in panchina mercoledì a Foligno,Luca Grilli, ex Bastia, Massimo Cocciari, ex Villabiagio, con un pensierino a Silvano Fiorucci, già trainer di successo a Orvieto.

IL COMUNICATO DELLA SOCIETA'

Il presidente Roberto Biagioli scioglie la riserva in merito alle dimissioni annunciate ieri da mister Zampagna. La società ringrazia il mister per l'impegno e la passione impiegati sin qui ed accetta le dimissioni presentate. Il Ds Matteo Porcari e' in questo momento al lavoro,insieme al presidente,per la sostituzione sulla panchina biancorossa. Fino a mercoledì la guida della prima squadra e' affidata a Gianfranco Ciccone, mister della Juniores, che siederà in panchina in occasione della partita di ritorno valevole per la qualificazione alla finale di Coppa Italia.

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