Si riparte, stavolta si va al Passo dello Spino, dove è in programma la 10^ Cronoscalata Storica dello Spino, rievocazione della più impegnativa salita, da Pieve Santo Stefano al Passo dello Spino, in auge fino a tempo addietro. C’è il solito mix, con tante vetture storiche e un bel gruppetto di moderne, ammesse come consueto. Il tracciato è gradevole, buono per studiare meglio la macchina e mantenere i muscoli allenati. Balza subito agli occhi la presenza di Silvano Laschino, Presidentissimo dell’Orvieto Corse. Il quale non si sbilancia su eventuali partecipazioni future. Ma stavolta è lì, su una Porsche Cayman GTS, per riprendere confidenza con le gare. La vettura, impegnativa e nuova per lui, è tutta da scoprire. Qualora superi l’esame, conferma il Presidente, sarà la macchina di Leopard dalla Cronoscalata del Lago, gara di rientro per il meglio conosciuto Uccio. Michele Mocetti è affezionato a questa manifestazione, nella quale ha già ottenuto ottimi risultati. Avrà il compito di collaudare la Citroen Saxo, prima di passarla al grande Max, che la condurrà in alcune delle prossime salite. Babbo Massimo si sta ancora impegnando nell’ultimazione della vettura di Michele e non sarà della partita. Chissà quanto farà tesoro delle informazioni di Michele. Conoscendolo, ci permettiamo di sbilanciarci con: “fino a un certo punto”. Massimiliano Loia ha scelto, pure lui, di ripartire dallo Spino. La macchina, Peugeot 106 RS 1400, è la stessa dell’anno precedente. Lui ha un po’ d’esperienza in più, valutabile dalle lancette del cronometro. Cerca un po’ di gloria Alessandro Caprioli e si aspetta che la sua Gloria B5 EVO, collabori in tal senso. Nella classe c’è un’Osellina, sulla carta inarrivabile, ma anche altre Gloria con le quali misurarsi ad armi, si presume, pari o quasi. Le storiche sono moltissime, Tonino Camilli e Gianpiero Olivieri avranno di che impegnarsi per dire la loro. Sono entrambi esperti, conoscono il tracciato e già presumono la loro collocazione.

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