Il Tribunale di Catania ha dichiarato il fallimento di Finaria, la società che controlla al 95% il Catania calcio. Lo riporta la Gazzetta dello Sport secondo cui adesso i commissari del Catania diventano arbitri del destino della società. E il Tribunale potrebbe annullare il bando pubblico per le manifestazioni d'interesse da presentare entro il 23 luglio.

Secondo la Gazzetta, la Sigi – cordata che corre per rilevare le azioni del club etneo – dopo una lunga riunione, ha emesso un comunicato in cui conferma l’intenzione di arrivare al bando per rilevare la società e sarebbe anche disposta a ripartire da categorie dilettantistiche. Scelta che uno degli esponenti più in vista del comitato, Fabio Pagliara, ha rifiutato dicendo che l'interesse principale è quello di salvare la matricola ed i posti di lavoro. Sulla situazione pesa anche il mancato pagamento degli stipendi mentre si avvicina la data dell'iscrizione al campionato del 5 agosto. L'epilogo della vicenda riguarda anche la Ternana che ha messo gli occhi su Cristiano Lucarelli. In caso di eventuale approdo alla Ternana - riporta TMW - Lucarelli porterebbe volentieri con sè i difensori Tommaso Silvestri ed Emmanuel Mbende, oltre all’attaccante Maks Barisic ed al responsabile dell’area tecnica Mario Marino.

Ma Catania non è l'unico club che naviga in cattive acque. Salvatore Caiata ha espresso nei giorni scorsi la volontà di cedere il Potenza. Una scelta chiara, inequivocabile e probabilmente definitiva, adesso bisogna stare attenti alle evoluzioni. Una strada particolarmente percorribile è quella che porta ad Antonio Cupparo, proprietario del Francavilla FC, club di serie D. Acque agitate anche a Siena dove la Infinet srl, società di consulenza, quale tramite della società di diritto armeno proprietaria del club Noah F.C. seconda nel campionato armeno, che ha manifestato il proprio interesse all’acquisizione della Robur Siena, ha lanciato l'ultimatum: "L'imminente e cruciale termine del 5 agosto crediamo sia seriamente compromesso. Torneremo a Siena per esperire l’ultimo tentativo di incontrare personalmente la società".

Il Rimini ha ufficialmente comunicato che il presidente Giorgio Grassi non è più il proprietario della società. Il club biancorosso è stato acquistato da Alfredo Rota. Cambio in vista anche nella Pro Vercelli. Il presidente Massimo Secondo sarebbe sul punto di lasciare a un gruppo guidato dall'avvocato Alex Casella, ds del Gozzano. A Trapani, invece, nonostante le positive indicazioni che provengono dal campo (la squadra non perde da dieci partite) le acque restano agitate per altre questioni. I calciatori, secondo trapanigranata.it, hanno deciso di mettere in mora la società e di chiedere il sostegno dell’AIC per ricevere le mensilità degli stipendi. Alcune scadenze federali erano previste per ieri, motivo per il quale la squadra ha ritenuto opportuno cautelarsi mettendo in mora il club.

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